Approvati i criteri generali per la determinazione del valore economico del programma di compensazioni ambientali per i Comuni dell’Umbria. A stabilirlo la giunta regionale che con una delibera, proposta dall’assessore all’Ambiente Thomas De Luca, ha formalizzato il meccanismo di calcolo, basato sulle ore di funzionamento, la producibilità annua in megawatt e i parametri ufficiali del mercato elettrico.
Atto che fornisce quindi una metodologia certa per stimare i proventi dell’impianto lungo la sua vita utile. Un provvedimento che si applica nell’ambito dei procedimenti di autorizzazione unica e procedura abitativa semplificata per l’insediamento di impianti Fer. Previsto dalla normativa di riferimento che i soggetti proponenti debbano riconoscere misure di compensazione in favore dei Comuni che ospitano gli impianti, “fissandone il valore tra l’1% e il 3% per le Pas – evidenziano dalla Regione – e fino al 4% per le autorizzazioni uniche sul valore della produzione attesa”.
“Chi realizza impianti energetici sul nostro territorio – ha dichiarato Thomas De Luca – ha il dovere di riconoscere ai Comuni e alle comunità locali le dovute ambientali e territoriali. Le compensazioni già esistono per legge, ma la mancanza di un metodo di calcolo definito a livello nazionale ha creato per anni incertezze e trattative disomogenee”.
“I Comuni disporranno così – ha aggiunto – di risorse certe da destinare, preferenzialmente alla realizzazione degli impianti Fer, ceduti in proprietà al Comune o ai Comuni dove sussiste l’impianto, o da destinare a servizi pubblici o Cer di cui il Comune è promotore o membro attivo, come prevede la nostra legge regionale, nonché a interventi di mitigazione ambientale, efficientemente energetico”.
Il beneficio, come sottolineato sempre dalla Regione, è duplice, sia per i Comuni, sia per i proponenti che possono valutare in maniera oggettiva il valore economico, comprensivo delle misure compensative in favore dei comuni, “da prevedere ai fini dell’investimento, eliminando contenziosi o stime arbitrarie”.
La misura “assicura ai Comuni – hanno detto i capogruppo di maggioranza dell’assemblea legislativa – fondi certi da destinare a servizi pubblici, efficientemente energetico, mitigazione e comunità energetiche rinnovabili”. “Semplificazione procedimentale e certezza degli investimenti – hanno aggiunto – si uniscono alla tutela del paesaggio e al beneficio economico per la collettività”.


















