10.6 C
Foligno
martedì, Maggio 19, 2026
HomePoliticaL'armonizzazione dell'orario dei negozi non convince tutta la maggioranza

L’armonizzazione dell’orario dei negozi non convince tutta la maggioranza

Pubblicato il 21 Gennaio 2016 17:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Riaperto il parco degli Orti Orfini

La cerimonia di restituzione alla cittadinanza dell’area verde dopo oltre dieci anni dalla chiusura si è svolta nel pomeriggio di lunedì. Zuccarini: “Alle polemiche noi rispondiamo con i fatti. Ora lavoreremo per la sua gestione”

Bevagna, palazzo Brunamonti ritrova lo splendore tra storia e design

L’edificio, un tempo nobile dimora della poetessa Alinda Bonacci e oggi hotel, è stato interessato da un intervento di restauro portato avanti dalla designer Marta Toni. “Un luogo aperto a tutti i visitatori”

La pallavolo a Foligno sogna il salto di categoria

In un weekend entrambe le squadre della città si giocheranno la promozione in finale play off: l'Italchimici in casa contro Città di Castello per la Serie B, mentre la Rossi Ascensori contro Chiusi per la Serie C

Non convince la proposta del Partito democratico di Foligno sull’armonizzazione degli orari di apertura e chiusura dei negozi in città. L’ordine del giorno presentato e approvato nell’ultimo consiglio comunale e, non ha soddisfatto una parte della maggioranza e, in particolare, il Movimento per Foligno rappresentato da Lorenzo Schiarea. “Seppur sia ravvisabile uno scopo nobile per una fascia di lavoratori, non la riteniamo però praticabile in quanto la materia non è di competenza comunale ma di legislazione statale – afferma l’esponente del MpF in una nota – è per questo che ci siamo astenuti alla proposta del Partito democratico con una non precisata delega all’assessore competente per intavolare un confronto con le associazioni di categoria”. Per Lorenzo Schiarea “il tentativo teorico di poter limitare la liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura non può essere ricollegata al concetto di maggior sicurezza e vivibilità, anzi il contrario. Uno sviluppo ordinato delle attività – conclude – si può perseguire solamente con un sistema di incentivazione e detassazione di imposte comunali, non interferendo nell’economia di settore in maniera non strutturale.”

 

 

Articoli correlati