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Bps, la procura spoletina chiede l’archiviazione dell’indagine

Pubblicato il 15 Febbraio 2016 13:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:27

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Nessun fatto di rilevanza penale. È con questa motivazione che il procuratore spoletino, Alessandro Cannevale, ha chiesto l’archiviazione dell’indagine a carico del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e di altre sette persone per il caso Bps, la Banca Popolare di Spoleto. Ad essere interessati dalla vicenda anche i commissari nominati dalla Banca d’Italia Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile, i componenti del comitato di sorveglianza Silvano Corbella, Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio e il presidente di Bps Stefano Lado. L’indagine era stata aperta dopo la denuncia presentata alla procura di Spoleto da un centinaio di aderenti all’Aspocredit, associazione che raccoglie circa quattrocento soci della Spoleto credito e servizi, controllante della Bps prima dell’acquisto da parte del Banco Desio. I reati ipotizzati quelli di corruzione, abuso d’ufficio e truffa.

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