8.9 C
Foligno
mercoledì, Aprile 1, 2026
HomeCronacaBps, la procura spoletina chiede l'archiviazione dell'indagine

Bps, la procura spoletina chiede l’archiviazione dell’indagine

Pubblicato il 15 Febbraio 2016 13:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Montefalco torna la sfida della “Ciuccetta”

Il gioco che unisce folklore e agonismo è pronto ad infiammare il giorno di Pasquetta nella ringhiera dell'Umbria, riportando in auge una storica tradizione locale

Nuova operazione antidroga della polizia agli Orti Orfini: in manette un 31enne

L’uomo è stato sorpreso a cedere una dose di stupefacente ad un cliente. Perquisito, è stato trovato in possesso di oltre 32 grammi di hashish e di quattro grammi di cocaina. Lo scorso mese di febbraio nella stessa area erano stati arrestati sei spacciatori

Asparagi a rischio estinzione, i folignati ne colgono troppi: scatta il divieto

Negli ultimi anni i cittadini sono accorsi in migliaia sulle colline del territorio alla ricerca dei preziosi ortaggi estirpandone troppi. A sopravvivere all’assalto solo qualche esemplare. L’esperto: “Rispettare il divieto oggi per salvaguardare la flora di domani”

Nessun fatto di rilevanza penale. È con questa motivazione che il procuratore spoletino, Alessandro Cannevale, ha chiesto l’archiviazione dell’indagine a carico del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e di altre sette persone per il caso Bps, la Banca Popolare di Spoleto. Ad essere interessati dalla vicenda anche i commissari nominati dalla Banca d’Italia Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile, i componenti del comitato di sorveglianza Silvano Corbella, Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio e il presidente di Bps Stefano Lado. L’indagine era stata aperta dopo la denuncia presentata alla procura di Spoleto da un centinaio di aderenti all’Aspocredit, associazione che raccoglie circa quattrocento soci della Spoleto credito e servizi, controllante della Bps prima dell’acquisto da parte del Banco Desio. I reati ipotizzati quelli di corruzione, abuso d’ufficio e truffa.

Articoli correlati