La segnalazione è partita dalla veterinaria Rita Moretti, che ha salvato quattro cani, due dei quali avevano ingerito le esche proprio nella zona interessata dal provvedimento. L’Istituto zooprofilattico ha rivenuto la presenza di pesticidi in pezzi di carne
A confermarne la natura nociva sono state le analisi dell’Istituto zooprofilattico. Emessa un’ordinanza per delimitare le aree interessate, con il consiglio per i proprietari di cani di fare attenzione