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Gimbe, frena la discesa dei contagi. Ancora troppi pazienti negli ospedali umbri

Pubblicato il 19 Maggio 2022 13:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:02

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Rallenta la discesa dei contagi in Italia. Il monitoraggio effettuato settimanalmente dalla Fondazione Gimbe evidenzia, infatti, nel periodo che va dall’11 al 17 maggio un calo del 14,8% contro il 27,5% del precedente report. Situazione che si riscontra anche in Umbria, dove la flessione risulta del 14,3% contro il 23,3% della scorsa settimana. Il Cuore verde d’Italia fa, dunque, i conti con un’incidenza di 1.086 casi su 100mila abitanti, il dato nazionale è, invece, di 1.633.

In calo quasi tutte le province italiane, fatta eccezione per Bologna (+3,2%), Rimini (+0,4%), Biella (1,7%) e Nuoro (32,7%). Solo 17 quelle che registrano un’incidenza superiore ai 500 contagi su 100mila abitanti. Tra queste c’è Terni con 543 cittadini positivi su 100mila. Un dato che, comunque, risulta in diminuzione del 3,3%. Per quanto riguarda la provincia di Perugia, invece, l’incidenza è di 494 contagi su 100mila abitanti. La diminuzione, in questo caso, è stata del 19,1%. 

Passando alla situazione ospedaliera, a livello nazionale l’occupazione dei posti letto è dell’11,6% in area medica Covid e del 3,6% in terapia intensiva. Resta ancora alta, invece, la percentuale di saturazione in area medica Covid in Umbria, al 27,5%. Per la regione verde d’Italia, dunque, ancora il dato peggiore a livello italiano. Migliora il quadro in area critica con un’occupazione scesa dal 4,7% all’1,2%.

Il monitoraggio Gimbe evidenzia poi, nell’ultima settimana un’ulteriore riduzione nel numero di nuovi vaccinati su tutto il territorio nazionale. Dati alla mano, la contrazione risulta del 13,7%. Il 39,7%, fa riferimento alla fascia 5-11 anni, in calo di sei punti percentuali rispetto al precedente report. Guardando all’Umbria, è del 6,1 la percentuale di chi non ha ricevuto neppure una dose (al netto dei guariti) tra chi ha più di 5 anni. La media italiana è del 7%. Nella fascia 5-11 anni, a completare il ciclo è stato il 35,2% della popolazione vaccinabile, di poco superiore al dato nazionale che è del 34,5%. Per quanto riguarda, invece, il capitolo terze dosi, il 5,5% degli umbri attualmente vaccinabili non si è sottoposto alla somministrazione contro una media italiana del 7,1%. Andando oltre e quindi alle quarte dosi, è ancora il Piemonte a detenere il record assoluto di vaccinati con una copertura del 94,3% delle persone immunocompromesse. L’Umbria si colloca al sesto posto con il 34%. Il dato nazionale è del 25,8%. Infine, le categorie over 80, fragili tra i 60 e i 79 anni e ospiti delle Rsa. In questo caso l’Umbria è quartultima per somministrazioni di quarte dosi con il 4,1%. La media nazionale si attesta, invece, all’11,5%.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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