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Coronavirus, ordinanza della Regione: scuole e uffici aperti. Tesei: “No al panico”

Pubblicato il 26 Febbraio 2020 16:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:03

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Scuole, università ed uffici continueranno a rimanere regolarmente aperti in Umbria. La conferma della disposizione arriva direttamente dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, che mercoledì mattina nel Salone d’Onore di palazzo Donini, a Perugia, ha incontrato la stampa per illustrare i contenuti dell’ordinanza relativa ai provvedimenti per il contrasto alla diffusione del Coronavirus.

Provvedimenti che arrivano all’indomani del vertice in videoconferenza tra il premier Giuseppe Conte e i presidenti delle Regioni e che prevedono innanzitutto, nei luoghi a più alto affollamento e transito, la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione adottate dal Ministero della salute. A cominciare dall’obbligo per famiglie e studenti di comunicare ai servizi sanitari eventuali situazioni di rischio. Visite limitate, poi, ai pazienti ricoverati in ospedale o strutture residenziali e dotazione nei luoghi aperti al pubblico di soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani da mettere a disposizione degli utenti. Le misure di prevenzione igienico-sanitarie interesseranno anche gli esercizi commerciali, mentre le aziende di trasporto pubblico dovranno procedere alla pulizia straordinaria dei mezzi che dovrà poi proseguire con cadenza quotidiana. No a viaggi d’istruzione, scambi o gemellaggi, visite guidare o uscite didattiche fino al 15 marzo prossimo mentre sul fronte concorsi andrà garantita in tutte le fasi la distanza di sicurezza per la trasmissione droplet, ossia la trasmissione diretta.

Queste, dunque, le direttive diramate dalla Regione Umbria dove, ad oggi, continua a non segnalarsi alcun caso di positività al Coronavirus. E che si vanno ad aggiungere alle misure per la profilassi ed il trattamento dei soggetti che hanno soggiornato nelle aree della Cina o nei Comuni italiani in cui si è registrata la presenza del virus. In questo caso, chiunque abbia soggiornato negli ultimi 14 giorni, nelle zone menzionate, dovrà comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria del territorio competente, avviando così tutti gli accertamenti del caso.

“Il tavolo aperto con il Governo e quello avviato con la Prefettura – ha dichiarato la presidente Tesei – continueranno ad essere costantemente aperti per monitorare la situazione. Il mio invito è alla massima collaborazione, visto il momento importante da affrontare come Paese Italia e come Regione. In Umbria non ci sono casi conclamati – ha proseguito la governatrice – ma siamo pronti ad entrare in azione se ce ne sarà bisogno”.

Intanto, così come ribadito da Donatella Tesei, il Governo è al lavoro per individuare le strategie volte a ridurre l’impatto del Coronavirus sull’economia. “Stiamo lavorando ad interventi concreti per le imprese – ha aggiunto Tesei – e ci stiamo preparando a riaprire la stagione turistica. Per questo ribadiamo che l’Umbria è una regione aperta e visitabile. Non facciamoci prendere dal panico e non tralasciamo nulla, ma cerchiamo di dare un segnale positivo continuando a vivere la nostra vita ed a far vivere le aziende. Con grande fatica ci stavamo riprendendo dal sisma del 2016 – ha concluso la presidente umbra – e non possiamo tornare indietro”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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