33.6 C
Foligno
martedì, Luglio 28, 2026
HomeCronacaLuigi Chiatti ancora "socialmente pericoloso": prolungata la permanenza nella Rems

Luigi Chiatti ancora “socialmente pericoloso”: prolungata la permanenza nella Rems

Pubblicato il 10 Settembre 2020 12:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:22

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Raddoppio Spoleto-Campello, fine lavori nel 2027

Rfi ha confermato che la conclusione dell'opera da 165 milioni di euro arriverà nel corso del prossimo anno. De Rebotti: "È il più significativo investimento infrastrutturale sulla rete ferroviaria regionale degli ultimi decenni"

È ufficiale: è nato il Foligno Futsal

Dopo l'annuncio di fine aprile, è stato confermato che la nuova casa dei Grifoni Spello sarà la città della Quintana, e i nuovi colori il bianco e azzurro. Picchietti: "Progetto nato per alzare il livello"

Spello, dal Comune 300mila euro per le strade

In corso gli interventi di manutenzione straordinaria in via delle Regioni: previsto il rifacimento del manto e la posa di un nuovo tappeto d’asfalto. Il piano varato per garantire maggiore sicurezza

Luigi Chiatti rimarrà ancora all’interno della Rems di Capoterra. A deciderlo è stato il giudice di sorveglianza di Cagliari, che nelle scorse ore ha valutato la pericolosità sociale del “Mostro di Foligno”. Secondo il giudice dunque, Chiatti è ancora “socialmente pericoloso” e dovrà quindi rimanere ancora nella Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza della Sardegna. La sua pericolosità sociale viene valutata dal giudice ogni due anni, con questo tipo di misura che, teoricamente, potrebbe durare a vita. Luigi Chiatti – lo ricordiamo – è stato l’autore del duplice omicidio di due bambini avvenuto a Foligno tra il 1992 ed il 1993. Vittime i piccoli Simone Allegretti di quattro anni e Lorenzo Paolucci di tredici. Nel processo, i giudici di appello di Perugia riconobbero al “Mostro di Foligno” la seminfermità mentale, stabilendone però la sua pericolosità sociale. Terminata dunque la detenzione di trenta anni, per Luigi Chiatti è stata quindi disposta la custodia “per almeno tre anni” in una Rems. Lasciato quindi il carcere di Prato nel 2015, Chiatti era stato trasferito a Capoterra.

Articoli correlati