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Liste d’attesa, “no” dei sindacati al taglio dei “controllini”

Pubblicato il 14 Ottobre 2014 17:05 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:07

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Liste d’attesa, i sindacati dicono “no” al taglio dei così detti “controllini” degli over 65. Coro unanime di Cgil, Cisl e Uil, che ritornano sulla questione delle liste d’attesa della Ausl Umbria2. Le categorie sindacali dei pensionati esprimono infatti la propria preoccupazione riguardo alla vicenda recentemente trattata dal direttore della Asl2 Sandro Fratini, il quale avrebbe auspicato il ridimensionamento economico delle spese sanitarie attraverso proprio i controlli di routine dedicati soprattutto agli over 65. “L’esigenza primaria – precisano le segreterie sindacali – è quella della verifica dell’appropriatezza delle richieste in relazione al rapporto con i medici di medicina generale, quindi prendersela con gli anziani è sbagliato e fuorviante”. “Dall’analisi – fanno sapere i segretari generali regionali Giorgio Menghini della Fnp Cisl, Oliviero Capuccini dello Spi Cgil e Francesco Ciurnella della Uilp Uil – appare che tutti i mali scaturiscano dalle esigenze di ‘controllini’ da parte degli ultrasessantacinquenni. Questo non è rispondente al vero: dai vari incontri con la Regione è emersa l’esigenza e la volontà di portare avanti un piano di efficientamento delle risorse sanitarie in essere e di un incremento di risorse umane ed economiche per dare una risposta valida a chi si rivolge alla sanità pubblica”. Secondo i sindacati infatti, i problemi delle liste di attesa, non sono solo per le persone anziane, ma si estendono a tutte le fasce di età.

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