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Foligno, i dipendenti della Fils ancora in stato di agitazione

Pubblicato il 17 Ottobre 2014 16:44 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:04

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Rimane lo stato di agitazione dei lavoratori della Fils di Foligno. A seguito del primo vertice dello scorso 9 ottobre tra i sindacati di FpCisl, FpCigl e UilFpl e il presidente della Fils Stefano Mattioli – alla presenza dell’assessore con delega alle partecipate Elia Sigismondi – è stata convocata lunedì scorso l’assemblea dei lavoratori per comunicare le risultanze dell’incontro con la proprietà. Una riunione, quella di lunedì, connotata da un dibattito fortemente partecipato dai lavoratori i quali hanno deciso di assumere una linea di fiduciosa attesa nel rispetto degli impegni formalmente assunti dall’assessore Sigismondi nell’approfondire alcuni aspetti connessi alle criticità sollevate dalle organizzazioni sindacali. Il vertice dello scorso 9 ottobre è solo il primo di una lunga serie di incontri che vedrà seduti al tavolo del confronto la proprietà ed i sindacati. Proprio oggi le tre sigle sindacali hanno annunciato attraverso un comunicato stampa congiunto che se nel prossimo vertice non ci saranno significativi cambiamenti, in merito alle proposte concrete avanzate rispetto alla situazione dei precari e per il personale impiegatizio in esubero, si vedranno costrette a non condividere il piano industriale presentato prendendo in seria considerazione incisive forme di lotta. L’agitazione, dunque, non si ferma “nella consapevolezza – sottolineano i sindacati – di agire a tutela dei lavoratori tutti e soprattutto nell’interesse primario dei cittadini ai quali sono rivolti i servizi dei lavoratori della Fils”. Non resterà dunque che aspettare il prossimo vertice con la proprietà, convocato a distanza di 15 giorni dal primo, per capire quali potrebbero essere i futuri sviluppi della vicenda nella quale si contrappongono esigenze comuni ossia far sopravvivere l’azienda e garantire l’occupazione.

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