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Mitigazione sismica: accelerometri nel centro Prociv per migliorare la sicurezza degli edifici pubblici

Pubblicato il 27 Ottobre 2014 17:10 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:58

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“Studiamo gli effetti che un terremoto può avere su un edificio già in isolamento sismico. E’ un dato importante perché potrebbe essere replicato per interventi di miglioramento sismico per altri edifici pubblici, ad iniziare da quelli della sanità”. Sono le parole dell’assessore regionale Stefano Vinti, che questa mattina ha partecipato, a Foligno, all’avvio dei lavori per il monitoraggio sismico presso il Centro regionale di Protezione Civile. A lavoro i tecnici della Regione insieme a quelli dell’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie. Nel Centro di Protezione Civile sono stati installati degli accelerometri e velocimetri, per verificare la risposta delle strutture in caso di terremoto o di oscillazioni dovute al traffico veicolare. Verranno studiati i numeri riportati da due situazioni completamente differenti. Saranno infatti messi a confronto i dati rilevati in una struttura in isolamento sismico, come lo stesso Centro e quelli dell’adiacente capannone in cemento armato, realizzato non in isolamento. Il progetto, che durerà quattro anni, servirà a trarre informazioni sul comportamento delle strutture di protezione civile e sul loro stato di conservazione, ricavando così preziosi suggerimenti per la progettazione di nuovi edifici e la messa in sicurezza di quelli esistenti. “Gli edifici nascono per sopportare carichi verticali, mentre il terremoto è una sollecitazione orizzontale, quindi anomala – spiega Giacomo Buffarini dell’Enea – per cui bisogna prendere provvedimenti per fare strutture più robuste. La convenzione prevede l’applicazione di sistemi di monitoraggio sismico, il collaudo in corso d’opera, la formazione di ingegneri e architetti sull’utilizzo delle moderne tecnologie antisismiche e sul monitoraggio sismico.

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