23.8 C
Foligno
sabato, Giugno 27, 2026
HomeAttualitàMitigazione sismica: accelerometri nel centro Prociv per migliorare la sicurezza degli edifici...

Mitigazione sismica: accelerometri nel centro Prociv per migliorare la sicurezza degli edifici pubblici

Pubblicato il 27 Ottobre 2014 17:10 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:58

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La rinascita di Serena: dalla leucemia alla maturità

Dopo aver sconfitto la malattia la giovane folignate ha deciso di rimettersi in gioco terminando il percorso di studi abbandonato al terzo anno di superiori. “Non ho mai pensato di mollare”

Le Gaite si preparano al gran finale: più di 20mila visitatori nel weekend

Concluse con successo la Gara Gastronomica e la Gara dei Mestieri: ora spazio alla Gara del Mercato e al Tiro con l'Arco per decretare i vincitori della 37ª edizione

Foligno aderisce alla rottamazione quinquies. Meloni: “Patto di fiducia con i cittadini”

Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

“Studiamo gli effetti che un terremoto può avere su un edificio già in isolamento sismico. E’ un dato importante perché potrebbe essere replicato per interventi di miglioramento sismico per altri edifici pubblici, ad iniziare da quelli della sanità”. Sono le parole dell’assessore regionale Stefano Vinti, che questa mattina ha partecipato, a Foligno, all’avvio dei lavori per il monitoraggio sismico presso il Centro regionale di Protezione Civile. A lavoro i tecnici della Regione insieme a quelli dell’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie. Nel Centro di Protezione Civile sono stati installati degli accelerometri e velocimetri, per verificare la risposta delle strutture in caso di terremoto o di oscillazioni dovute al traffico veicolare. Verranno studiati i numeri riportati da due situazioni completamente differenti. Saranno infatti messi a confronto i dati rilevati in una struttura in isolamento sismico, come lo stesso Centro e quelli dell’adiacente capannone in cemento armato, realizzato non in isolamento. Il progetto, che durerà quattro anni, servirà a trarre informazioni sul comportamento delle strutture di protezione civile e sul loro stato di conservazione, ricavando così preziosi suggerimenti per la progettazione di nuovi edifici e la messa in sicurezza di quelli esistenti. “Gli edifici nascono per sopportare carichi verticali, mentre il terremoto è una sollecitazione orizzontale, quindi anomala – spiega Giacomo Buffarini dell’Enea – per cui bisogna prendere provvedimenti per fare strutture più robuste. La convenzione prevede l’applicazione di sistemi di monitoraggio sismico, il collaudo in corso d’opera, la formazione di ingegneri e architetti sull’utilizzo delle moderne tecnologie antisismiche e sul monitoraggio sismico.

Articoli correlati