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Rometti: “I contratti di paesaggio, uno strumento per il rilancio del territorio”

Pubblicato il 27 Ottobre 2014 17:25 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:58

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Un protocollo d’intesa per l’attuazione del Contratto di paesaggio per i territori montani di Trevi, Foligno e Sellano: il primo a livello regionale e tra i primi in Italia. È quello siglato lunedì mattina nell’ambito del Forum regionale paesaggio e geografia 2014, che si è tenuto a Perugia. “I contratti di paesaggio, come anche quelli di fiume – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, durante il Forum – costituiscono un nuovo modello di concertazione, basato sulla condivisione e sull’integrazione delle decisioni tra soggetti pubblici e privati per definire obiettivi e strategie d’intervento da mettere in atto nell’interesse e con il concorso delle comunità residenti per il rilancio economico, turistico e culturale di specifici territori. Il protocollo – sottoscritto dalla Regione Umbria, dai Comuni di Foligno, Trevi e Sellano, dalle comunanze agrarie di Cancelli, Coste, Orsano e Ponze e dalla Parrocchia di Sant’Eraclio-Cancellara – si iscrive quindi all’interno di un percorso di sviluppo territoriale e di riqualificazione paesaggistica in termini di manutenzione e anche di lotta al dissesto idrogeologico, in un momento in cui le risorse statali per questi settori continuano a diminuire. Nel documento anche gli obiettivi, gli strumenti, l’organizzazione per la gestione del processo, gli impegni dei sottoscrittori e dei soggetti attuatori, le indicazioni su risorse, tempi, strumenti attuativi e di monitoraggio. “Con la firma del protocollo d’intesa, definito e condiviso al Tavolo di lavoro interistituzionale istituito dalla Regione Umbria e che rappresenta la cornice entro cui inserire le attività di tutti i soggetti del territorio – ha concluso Rometti – si dà il via alla fase operativa, promuovendo quelle sinergie necessarie a garantire efficacia ed efficienza all’azione territoriale finalizzata alla rivitalizzazione del paesaggio montano, affinché torni ad avere quella centralità che aveva nel passato”.

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