27.6 C
Foligno
domenica, Settembre 20, 2026
HomeEconomiaAgricoltura, Cannara adotta la Carta di Matera firmata Cia

Agricoltura, Cannara adotta la Carta di Matera firmata Cia

Pubblicato il 1 Novembre 2014 13:45 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dalla musica alla solidarietà: l’eredità morale di Luca Giuliani rivive al “San Giovanni Battista” 

Cerimonia commossa e molto partecipata all’ospedale di Foligno per l’intitolazione del reparto di Anatomia patologica al compositore. La presidente Proietti: “Un messaggio di luce che diventa memoria collettiva”

Arrestato due volte in 48 ore per spaccio: 24enne espulso dall’Umbria

In entrambi gli episodi, il giovane è stato trovato in possesso di diverse dosi di cocaina nascoste dentro alcuni calzini. Dopo essere stato fermato una prima volta a Sant’Eraclio, i carabinieri lo hanno sorpreso mentre nascondeva la droga lungo la “Flaminia”

Dal commissario straordinario 170mila euro per la palestra di Valtopina

Erogato l'ulteriore acconto che porta all'80% la copertura del finanziamento complessivo. Castelli: "Investimento centrale per la stabilità delle comunità dell'Appennino"

Sostenere e valorizzare le comunità contadine presenti nel Bel Paese: questo l’obiettivo della Carta di Matera proposta dalla Confederazione italiana agricoltori; questa la politica abbracciata dal Comune di Cannara. A dichiararlo il primo cittadino, Fabrizio Gareggia, per il quale l’adozione del documento è “un atto dovuto”. “La Carta di Matera – spiega in proposito – è una rappresentazione puntuale delle linee programmatiche su cui l’amministrazione ha sempre puntato”. L’agricoltura – si legge nella premessa del documento – è una risorsa inestimabile per le implicazioni economiche, sociali, ambientali e territoriali che ha nel nostro paese. In tutta Europa – è spiegato – l’agricoltura consente un approvvigionamento alimentare sicuro, stabile e di qualità che si affianca a metodi di produzione rispettosi dello spazio rurale, dell’ambiente, della salvaguardia delle risorse idriche, del benessere animale e della biodiversità, favorendo il contenimento delle emissioni inquinanti. Parere condiviso anche dall’assessore comunale all’Agricoltura, Federico Bibi. “La sostenibilità dello sviluppo cittadino ci appartiene – precisa – e non è solo una parte del nostro programma, ma un dovere che come amministratori responsabili abbiamo nei confronti della nostra comunità e, in particolar modo, nei confronti delle generazioni future. Per noi – conclude l’assessore Bibi – è molto importante partecipare a questo progetto nazionale di salvaguardia delle popolazioni agricole, perché ci dà forza sapere che in questo percorso difficile e complesso non siamo soli”.

Articoli correlati