11.9 C
Foligno
giovedì, Marzo 5, 2026
HomeEconomiaAgricoltura, Cannara adotta la Carta di Matera firmata Cia

Agricoltura, Cannara adotta la Carta di Matera firmata Cia

Pubblicato il 1 Novembre 2014 13:45 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“Stop bullismo”, a Spello 120 studenti a confronto con la Polizia

Seconda tappa per il ciclo di incontri promosso nell’ambito del progetto “Lettera alla città” che vede in prima linea l’Ufficio diocesano per i problemi sociali ed il lavoro, “Cittadini del mondo” e la Caritas. Protagonisti i ragazzi e le ragazze della scuola media “Ferraris”

Lorenzo Gubbini fa centro ai campionati nazionali indoor conquistando due ori e un bronzo 

Dopo vari successi, tra cui il bronzo ai mondiali giovanili di Winnipeg, l'arciere folignate porta a casa altre tre medaglie preziose per Los Angeles 2028

Festival del cinema di Spello, è tutto pronto per la XV edizione

Si comincia venerdì 6 marzo con il taglio del nastro nella sala dell'Editto del palazzo comunale, che per dieci giorni si trasformerà nel "Palazzo del Cinema". Tra gli ospiti di quest’anno anche Veronica Pivetti e Daniele Silvestri

Sostenere e valorizzare le comunità contadine presenti nel Bel Paese: questo l’obiettivo della Carta di Matera proposta dalla Confederazione italiana agricoltori; questa la politica abbracciata dal Comune di Cannara. A dichiararlo il primo cittadino, Fabrizio Gareggia, per il quale l’adozione del documento è “un atto dovuto”. “La Carta di Matera – spiega in proposito – è una rappresentazione puntuale delle linee programmatiche su cui l’amministrazione ha sempre puntato”. L’agricoltura – si legge nella premessa del documento – è una risorsa inestimabile per le implicazioni economiche, sociali, ambientali e territoriali che ha nel nostro paese. In tutta Europa – è spiegato – l’agricoltura consente un approvvigionamento alimentare sicuro, stabile e di qualità che si affianca a metodi di produzione rispettosi dello spazio rurale, dell’ambiente, della salvaguardia delle risorse idriche, del benessere animale e della biodiversità, favorendo il contenimento delle emissioni inquinanti. Parere condiviso anche dall’assessore comunale all’Agricoltura, Federico Bibi. “La sostenibilità dello sviluppo cittadino ci appartiene – precisa – e non è solo una parte del nostro programma, ma un dovere che come amministratori responsabili abbiamo nei confronti della nostra comunità e, in particolar modo, nei confronti delle generazioni future. Per noi – conclude l’assessore Bibi – è molto importante partecipare a questo progetto nazionale di salvaguardia delle popolazioni agricole, perché ci dà forza sapere che in questo percorso difficile e complesso non siamo soli”.

Articoli correlati