9.1 C
Foligno
giovedì, Aprile 23, 2026
HomeEconomiaAgricoltura, Cannara adotta la Carta di Matera firmata Cia

Agricoltura, Cannara adotta la Carta di Matera firmata Cia

Pubblicato il 1 Novembre 2014 13:45 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Omicidio Bertini, la nuova perizia confermerebbe la morte per soffocamento

L’esito degli accertamenti condotti dal medico legale Martina Focardi saranno al centro dell’udienza del 29 aprile prossimo: in aula anche i consulenti di parte della difesa. Concessa la libertà vigilata alla figlia 43enne dell'uomo, accusata del suo decesso

Assalti ai bancomat, il prefetto Zito chiede più telecamere

La richiesta è stata avanzata nel corso del vertice perugino con le forze dell’ordine e rappresentanti di Poste Italiane e Abi. Sul tavolo anche il mantenimento dei servizi nei comuni più piccoli

A Bevagna è tempo di Primavera medievale: l’edizione 2026 sarà nel segno di Francesco

Dal 30 aprile al 3 maggio il borgo umbro omaggia il Poverello d'Assisi a 800 anni dalla morte con un'anteprima delle Gaite tra storia, cultura e sapori antichi. Tra gli ospiti anche lo storico Franco Cardini

Sostenere e valorizzare le comunità contadine presenti nel Bel Paese: questo l’obiettivo della Carta di Matera proposta dalla Confederazione italiana agricoltori; questa la politica abbracciata dal Comune di Cannara. A dichiararlo il primo cittadino, Fabrizio Gareggia, per il quale l’adozione del documento è “un atto dovuto”. “La Carta di Matera – spiega in proposito – è una rappresentazione puntuale delle linee programmatiche su cui l’amministrazione ha sempre puntato”. L’agricoltura – si legge nella premessa del documento – è una risorsa inestimabile per le implicazioni economiche, sociali, ambientali e territoriali che ha nel nostro paese. In tutta Europa – è spiegato – l’agricoltura consente un approvvigionamento alimentare sicuro, stabile e di qualità che si affianca a metodi di produzione rispettosi dello spazio rurale, dell’ambiente, della salvaguardia delle risorse idriche, del benessere animale e della biodiversità, favorendo il contenimento delle emissioni inquinanti. Parere condiviso anche dall’assessore comunale all’Agricoltura, Federico Bibi. “La sostenibilità dello sviluppo cittadino ci appartiene – precisa – e non è solo una parte del nostro programma, ma un dovere che come amministratori responsabili abbiamo nei confronti della nostra comunità e, in particolar modo, nei confronti delle generazioni future. Per noi – conclude l’assessore Bibi – è molto importante partecipare a questo progetto nazionale di salvaguardia delle popolazioni agricole, perché ci dà forza sapere che in questo percorso difficile e complesso non siamo soli”.

Articoli correlati