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Pasta Julia, nemmeno il tavolo in Regione sblocca l’impasse

Pubblicato il 19 Dicembre 2014 17:59 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:23

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Niente da fare. Nemmeno il tavolo convocato venerdì mattina dall’assessore regionale Vincenzo Riommi riesce a sbloccare la situazione della Pasta Julia. Il pastificio spellano, non certo in crisi per mancanza di commesse o di lavoro, da mesi oramai sta vivendo un’impasse dovuta all’assenza di certezze sulla gestione dell’azienda. Al momento la produzione è affidata alla Pasta Julia srl, mentre la Pasta Julia spa, proprietaria del marchio, non ha ancora deciso a chi affidare il futuro del pastificio. Da quanto trapela, nel vertice di venerdì sarebbero di nuovo emerse le fratture all’interno del consiglio di amministrazione (composto da Porzi, Scarponi e Gepafin): una parte vorrebbe infatti lasciare tutto in mano alla srl, mentre c’è chi preferirebbe perseguire la strada che porterebbe alla Safid. In quest’ultimo caso però, c’è chi lamenta di non aver mai visto un piano industriale messo nero su bianco. Insomma, una frattura che ha portato ad un nulla di fatto anche di fronte all’assessore Vincenzo Riommi, che ha comunque ribadito la volontà a lasciare aperto il tavolo della trattativa anche nel periodo delle festività natalizie, per far si che venga trovata una soluzione il prima possibile. Nelle scorse settimane anche il giudice aveva chiesto alla proprietà di fare chiarezza. Se non venisse trovato un accordo, il rischio è quello del fallimento, che metterebbe sul lastrico i quaranta lavoratori della Pasta Julia e le rispettive famiglie. Per evitarlo e qualora non si trovasse una soluzione, l’altra strada che si potrebbe intraprendere è quella della liquidazione volontaria e la successiva nomina di un curatore. A margine dell’incontro in Regione, duro il commento dei sindacati: “oramai ci fidiamo solo delle istituzioni e dell’assessore Riommi, che non ha mai fatto mancare la sua disponibilità”.

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