23.4 C
Foligno
giovedì, Luglio 9, 2026
HomeEconomiaUmbria: raddoppia la povertà e cala il Pil

Umbria: raddoppia la povertà e cala il Pil

Pubblicato il 4 Febbraio 2015 16:04 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:01

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Quintana, il Badia verso il commissariamento

Alla base del provvedimento ci sarebbero problemi interni al rione di via Gentile da Foligno segnalati alla Commissione giustizia e disciplina dell’Ente. A quest’ultimo il compito di accertare lo stato delle cose e procedere con la nomina di un commissario

Nuovo corso per gli Immortalis Foligno, saranno la prima squadra del Sant’Eraclio

Dopo la nascita della squadra lo scorso anno è arrivata la fusione con la storica società. Il vicepresidente Miecchi: "Obiettivo accostare una buona squadra ad una base solida e al settore giovanile"

Torna il Meeting Giuseppe Tomassoni: a Foligno arrivano anche Tortu e Dosso

Organizzata dall’Atletica Winner Foligno, la sesta edizione dell’evento si terrà giovedì 10 luglio allo stadio “Blasone”. Tra i protagonisti anche Lorenzo Simonelli e Andrew Howe. “È uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sportiva umbra”

Undici punti di Pil persi in quattro anni. Non sono certo confortanti i dati che emergono dal Rapporto economico sociale dell’Umbria illustrato quest’oggi a palazzo Donini. Un netto calo che supera addirittura quello della media nazionale di 7 punti e scavalca anche il Mezzogiorno che fa registrare un -10,3%.Il già debole tessuto economico della regione è entrato in un tunnel di recessione che ha così portato l’Umbria ad ottenere risultati peggiori rispetto all’Italia. Fra le cause della crisi quella della domanda che si è ridotta drasticamente, soprattutto nell’ambito dei consumi dove la spesa per consumi finali delle famiglie ha subito cali reali per cinque anni consecutivi. A partire dal 2010, la dinamica reale dei consumi nella regione è stata sempre peggiore di quella del reddito prodotto. La lunga crisi ha colpito in modo particolarmente pesante soprattutto i redditi più bassi, con effetti evidenti sull’inasprimento e sulla diffusione degli stati di indigenza. Nel giro di due anni (dal 2010 al 2012) il tasso di povertà relativa in Umbria raddoppia (dal 5% all’11% per le famiglie e dal 7,7% a quasi il 15% per gli individui), dati che si riconfermano purtroppo nel 2013. Tra il 2007 e il 2013 molte le voci di spesa tagliate dalle famiglie: -32,3% della spesa in vestiario, -24,7% in mobili e servizi per la casa. Calano anche le spese per la cura della salute (-17,1%) e quelle per i trasporti (-5,5%). Sono cresciute invece quelle fisse: per l’abitazione (+11,2%), combustibili ed energia (+28,3%) e quella per il cibo che assorbe il 54% del budget familiare. Le stime previsionali del Pil per il 2013 restituiscono all’Umbria un nuovo calo di oltre 3 punti percentuali del Pil. Sebbene lo scenario rimanga incerto, nel 2014, che è stato un ulteriore anno di difficoltà, dovrebbe presentarsi una timida ripresa, attesa da tre anni.

Articoli correlati