Il Badia va verso il commissariamento. Alla base del provvedimento, che non sarebbe stato ancora notificato, ci sarebbero problemi interni al rione di via Gentile da Foligno, attualmente guidato dal priore Giulio Cavaceppi, segnalati alla Commissione giustizia e disciplina dell’Ente Giostra. Questioni che vedrebbero coinvolti, secondo quanto emerge, esponenti sia dell’attuale che del precedente consiglio direttivo del Badia.
Statuto alla mano, come riportato nell’articolo 60, il commissariamento scatta laddove siano stati accertati, da parte dell’Ente, “gravi problemi di gestione tali da incidere sul suo regolare funzionamento associativo”. Problemi, recita ancora l’articolo, legati a “comprovate ragioni organizzative o disciplinari”. Uno scenario, questo, che riconosce all’Ente la facoltà di “procedere autoritativamente allo scioglimento degli organi rionali eventualmente in carica nominando un commissario temporaneo”.
Una volta notificato l’atto e individuato il commissario, quest’ultimo – così come previsto sempre dall’articolo 60 – assumerà tutte le funzioni e i poteri del rione e avrà l’incarico “di ripristinare le condizioni di regolarità del funzionamento del rione ai fini della ricostituzione di tutti i relativi organi associativi”. Per tutto il periodo del commissariamento, inoltre, “sono sospesi i diritti di voto del rione nell’ambito del Consiglio dei Cento”.
Con le elezioni per il rinnovo dei consigli direttivi dei dieci rioni fissate per il prossimo mese di novembre, il commissario potrebbe dunque essere chiamato a traghettare il rione di via Gentile fino all’appuntamento con le urne. Oltre, ovviamente, a gestire la macchina organizzativa per l’edizione di settembre della Giostra.



















