32.3 C
Foligno
martedì, Agosto 18, 2026
HomeCronacaFarmacie comunali, in Umbria maxi adesione allo sciopero: in 250 in piazza

Farmacie comunali, in Umbria maxi adesione allo sciopero: in 250 in piazza

Con due presidi a Perugia e Terni i dipendenti hanno incrociato le braccia per chiedere il rinnovo del contratto scaduto un anno e mezzo fa. I sindacati: “A rischio la qualità del servizio sanitario di prossimità”

Pubblicato il 17 Giugno 2026 17:07 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:41

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“I nomi della nostra terra”: Colfiorito presenta il libro sulla toponomastica locale

Nell'ambito della 47esima edizione della "Sagra della patata rossa", giovedì 20 agosto, è in programma una tavola rotonda con esperti di primo piano per riscoprire il patrimonio linguistico del luogo

Montefalco si prepara alla Corsa dei Bovi

È tutto pronto per l'atto conclusivo dell'Agosto Montefalchese. Domani (mercoledì 19 agosto) i quartieri si sfideranno in viale della Vittoria per conquistare il Palio d'autore e il Falco d'Oro

Quintanella di Scafali: come cambia la viabilità in vista del Cinquantennale

In vista dell'attesa kermesse il Comune di Foligno dispone scaglionamenti e chiusure al traffico tra Piazza del Popolo e le vie limitrofe. Ecco tutti i provvedimenti


Alta adesione a Perugia e Terni, questa mattina (mercoledì 17 giugno), per lo sciopero dei dipendenti delle farmacie comunali che ha coinvolto tutto il territorio nazionale. Tra i due capoluoghi umbri sono stati all’incirca 250, tra farmacisti e personale vario che svolge numerose funzioni all’interno delle strutture, i lavoratori che hanno incrociato le braccia e sono scesi in piazza per chiedere il rinnovo del contratto collettivo, scaduto ormai un anno e messo fa.

A indire lo sciopero, che ha coinvolto anche i lavoratori folignati dell’Afam, sono state le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che hanno sottolineato come in alcune aziende e società l’adesione sia stata pressoché totale, “fermo restando – hanno, però, precisato – il rispetto della copertura dei servizi pubblici essenziali, come prevede la legge”. I due presidi umbri si sono tenuti davanti ai palazzi comunali delle due città capoluogo ed entrambi i sindaci, Vittoria Ferdinandi e Stefano Bandecchi, hanno incontrato i manifestanti, ascoltando le criticità e raccogliendone le istanze.

“La partecipazione massiccia da parte dei nostri colleghi – hanno sottolineato i farmacisti delegati delle Rsa, Riccardo Dentini (Filcams), Gabriele Moretti (Fisascat) e Marco Cacioni (Uiltcus), in piazza IV Novembre a Perugia – è un segnale molto importante verso Assofarm, affinché riapra le trattative”. Per le forze sociali lo scontro si sarebbe potuto evitare “se ci fosse stato un minimo di buon senso, dando risposte – hanno sottolineato – a tutti i nostri colleghi che quotidianamente offrono servizi ai cittadini sempre più essenziali e strategici”.

In particolare, i farmacisti dipendenti e i sindacati chiedono “un adeguamento economico immediato e dignitoso, a fronte di retribuzioni bloccate da tempo e un costo della vita in continua crescita; la valorizzazione della professionalità, anche alla luce dell’ampliamento delle funzioni delle farmacie (screening, vaccinazioni, farmacia dei servizi), che hanno aumentato responsabilità e carichi di lavoro senza alcun riconoscimento normativo ed economico; e, infine, la tutela e attrattività del settore da parte dei giovani, impossibile oggi senza condizioni contrattuali stabili e adeguate”. “A rischio – hanno concluso Dentini, Moretti e Cacioni – c’è la qualità stessa del servizio sanitario di prossimità”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati