22.2 C
Foligno
giovedì, Ottobre 8, 2026
HomeEconomiaFoligno, dal Comune un documento a Poste Italiane: "No alla chiusura degli...

Foligno, dal Comune un documento a Poste Italiane: “No alla chiusura degli sportelli”

Pubblicato il 17 Febbraio 2015 11:27 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:54

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, incendio sul terrazzo di un appartamento in centro storico: nessun ferito

Il rogo si è sviluppato intorno alle 14.30 al quinto piano di una palazzina: presenti i proprietari. Sul posto i vigili del fuoco del locale distaccamento che hanno estinto le fiamme, evitando che si propagassero all’interno dell’abitazione

Foligno, tenta un gesto estremo dal balcone di casa: salvata dalla polizia locale

A far partire la richiesta di intervento gli altri inquilini dell’immobile, allarmati dall’atteggiamento della donna. Messa in sicurezza è stata portata al pronto soccorso

La Fondazione Carifol premia 48 studenti eccellenti. La presidente: “Trovate qualcosa che vi faccia battere forte il cuore”

L’Ente di palazzo Cattani ha conferito un riconoscimento di 500 euro ai ragazzi degli istituti secondari di secondo grado di Foligno che nell’anno scolastico 2025/2026 si sono diplomati con 100 e lode

Un documento per dire “no” alla chiusura degli sportelli postali di Annifo e Capodacaqua. E’ quanto redatto dalla Giunta del Comune di Foligno, che ha espresso “il più netto disappunto e la propria contrarietà all’ipotesi di chiusura dei due uffici” in merito al piano industriale di Poste Italiane che vedrebbe la chiusura di 15 sportelli in Umbria. Nel documento che sarà inviato a Poste Italiane, la Giunta Mismetti ha chiesto “di rimodulare il piano industriale che non penalizzi i territori, soprattutto quelli più marginali, attraverso la chiusura di un servizio essenziale come quello dello sportello postale”. Nel documento si sottolinea che le scelte ipotizzate “portano ad indirizzare la presenza di Poste Italiane solo nelle zone più ricche e popolate, rischiando di produrre ulteriori difficoltà nelle zone più disagiate e marginali del territorio regionale e comunale, comportando una significativa riduzione dei servizi essenziali ai cittadini, in particolare a chi, come le fasce più deboli (gli anziani), ha più difficoltà di spostamento”. Secondo la Giunta la chiusura dei due sportelli “aumenterebbe il rischio di spopolamento dei territori collinari e montani”. Sulla questione ci sarà un incontro con le forze sindacali per esaminare le questioni e un altro con il direttore regionale di Poste Italiane.

 

Articoli correlati