La Quintana non è fatta solo di Sfida e Rivincita al Campo de li Giochi, ma è anche motore di ricerca, valorizzazione e divulgazione storica. E torna a farlo con il ciclo di incontri culturali “Chi non sa far stupir vada a la striglia”, una serie di appuntamenti dedicati all’arte, alla letteratura e al fascino dell’era barocca, in programma tra maggio e giugno.
Il ciclo di incontri, curato da Luca Radi, magistrato dell’Ente Giostra con delega alla cultura barocca, si aprirà venerdì 22 maggio alle 9.30, quando al Museo capitolare diocesano si terrà l’incontro dal titolo “Tra Manierismo e Barocco. Ventura Salimbeni nello Sposalizio della Vergine del 1613”, a cura della dottoressa Marta Onali. Al centro del dibattito ci sarà la transizione artistica tra due epoche cruciali, analizzata attraverso una delle opere più significative custodite nel territorio.
Il secondo appuntamento è fissato, invece, per mercoledì 3 giugno alle 18 nel Salone d’onore di palazzo Candiotti, dove Paola Tedeschi guiderà il pubblico in un viaggio a ritroso nei secoli con “L’antica tradizione di Palii, Giostre e Giochi a Foligno (secc. XV-XIX)”, per riscoprire le radici ludiche e storiche della città. A chiudere la rassegna, giovedì 4 giugno sempre alle 18 e sempre a palazzo Candiotti, sarà il professor Guglielmo Tini con “‘A sentirli, son tutti bravi…'”, un contributo letterario originale e approfondito incentrato sui Promessi Sposi.




















