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Razionalizzazione delle partecipate: il Comune di Foligno vara il piano

Pubblicato il 7 Aprile 2015 16:06 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:30

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Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Mentre il Governo fa i conti con il documento di economia e finanza per il prossimo triennio, documento che proprio oggi è approdato sul tavolo del consiglio dei ministri, le amministrazioni locali iniziano a definire il piano di razionalizzazione delle partecipate. Già, perché il documento di economia e finanza prevede una manovra da dieci miliardi, con una sforbiciata consistente alle spese delle amministrazioni centrali, compreso appunto il capitolo delle partecipate, che potrebbe portare a risparmi – così come stimato dall’ex commissario straordinario per la spesa pubblica Cottarelli – tra i due e i tre miliardi di euro. Guardando alle spese di casa, quindi, il Comune di Foligno ha licenziato proprio pochi giorni fa il documento con cui si andrà ad incidere sulle spese derivanti dalle cosiddette partecipate. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire la sostenibilità del bilancio comunale, senza però incidere sul sistema dei servizi comunali offerti ai cittadini, ma anzi migliorandoli. Il piano – si legge nel documento – punta ad individuare le partecipazioni da mantenere e consolidare, delineando per ciascuna società le scelte da assumere in un quadro di più ampio respiro e quindi di durata pluriennale. Nelle intenzioni dell’amministrazione, tra l’altro, la definizione di un nuovo modello di governance nella gestione dei rapporti tra comune/socio e partecipate, l’implementazione della redditività e dell’efficienza e la riduzione dei costi di funzionamento anche mediante la riorganizzazione delle strutture aziendali. Ad oggi il Comune di Foligno è socio unico o in parte di ben 7 società. Tra queste la Vus, la Fils e l’Afam: società che, soprattutto negli ultimi mesi, sono finite nell’occhio del ciclone ma che verranno comunque mantenute, insieme alle altre, anche se con tutti i perfezionamenti del caso. In liquidazione o concordato preventivo, già da tempo però, la Foligno Nuova Spa e il Mattatoio Valle Umbra Sud. 

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