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Foligno, Impegno Civile e minoranza Pd in pressing su Fils e qualità dell’aria

Pubblicato il 18 Maggio 2015 17:23 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:07

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Cosa si intende fare per conseguire il risanamento aziendale della Fils, salvaguardando i posti di lavoro e le retribuzioni dei dipendenti? A chiederlo al sindaco di Foligno Nando Mismetti, con una mozione urgente, è Stefania Filipponi, capogruppo in consiglio comunale di Impegno civile. Filipponi, inoltre, chiede anche di “adottare ogni opportuno provvedimento per rendere produttiva l’azienda, garantendo, nel contempo, che vengano offerti ai cittadini servizi qualitativamente efficienti e per evitare che il pesante indebitamente ricada sui folignati”. La rappresentante di Impegno civile nella mozione ripercorre quanto accaduto la settimana scorsa con il documento affisso nella bacheca dell’azienda, a firma del presidente Stefano Mattioli, con cui si comunicava il ritardo nel pagamento dello stipendio del mese di aprile. Sulla questione della Fils, poi, ricorda che è stato aperto un tavolo di crisi regionale e che l’amministrazione ne aveva programmato uno a livello comunale per trovare possibili soluzioni, ma che ad oggi non è stata programmata neppure la discussione, in consiglio comunale, del piano industriale che doveva fissare strategie ed obiettivi finalizzati al risanamento aziendale, oltre a trovare soluzioni all’esubero di personale salvaguardando i posti di lavoro. Inoltre, per Filipponi l’amministrazione non avrebbe dato neanche adempimento alla delibera, votata in data 13 aprile 2015, con la quale è stato chiesto di assumere decisioni in merito ai nuovi servizi da attribuire alla società, scelte di competenza esclusiva della massima assise cittadina. “È evidente – scrive – che l’attuale situazione è il frutto di errate scelte politiche che si sono susseguite nel tempo, senza interruzioni di continuità, e da palese incapacità amministrativa/gestionale”. Dal consigliere comunale del Partito democratico Michela Matarazzi, invece, arriva una interrogazione rivolta al sindaco e all’assessore competente sulla qualità dell’aria nella zona collinare di Santo Stefano dei Piccioni, Cancellara, Scandolaro e Colle Scandolaro. La Matarazzi sottolinea che per il 21 maggio è prevista, sulla questione, un’assemblea pubblica alla comunanza agraria e che, inoltre, da anni i cittadini lamentano delle emissioni maleodoranti che ristagnano anche nella pianura di Sant’Eraclio, con i conseguenti potenziali rischi. In merito, inoltre, da dicembre i residenti hanno chiesto il monitoraggio delle emissioni da parte dell’Arpa. Per questo, chiede al sindaco e all’assessore alle politiche ambientali, Graziano Angeli, di riferire in consiglio comunale i risultati delle analisi dopo l’istallazione delle centraline e sulle possibili azioni e sui provvedimenti individuati per tutelare la salute dei residenti.

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