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Olivicoltura, in arrivo le trappole per la mosca

Pubblicato il 10 Luglio 2015 15:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:37

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Il rischio della mosca dell’olivo, per quest’anno, sembrerebbe essere scongiurato. Le basse temperature dell’inverno e quelle alte registrate in quest’ultimo periodo, ed ancora le scarse piogge, non rappresentano infatti le condizioni ideali per lo sviluppo della Xylella fastidiosa, che nella passata stagione aveva provocato ingenti danni al comparto olivicolo, ma l’attenzione non è mai troppa. Ecco perchè, a partire dalla prossima settimana, verranno installate in diversi punti della regione delle trappole che aiuteranno a seguire con maggior precisione l’eventuale presenza del parassita. “Ci troviamo in un momento in cui la drupa è molto piccola e dura – ha spiegato ai microfoni di Radio Umbra l’agronoma Angela canale, consulente di Assoprol Umbria – per cui non siamo ancora a rischio attacco. Lo saremo quando il frutto diventerà più grande e più tenero, tra qualche settimana. Sicuramente – ha proseguito – non avremo quell’attacco feroce, a meno che non si verifichino situazioni particolarmente favorevoli, soprattutto durante il mese di agosto o settembre. Di certo c’è – ha comunque sottolineato – che altri parassiti, al di là della mosca dell’olivo, che portano in questo periodo ad abbattere la produzione non ce ne sono. Potrebbero verificarsi grandinate o eventi che potrebbero causare danni, ma sicuramente non di tipo parassitario”. Al momento, dunque, non sembrerebbero esserci le condizioni per uno stato di allerta. La situazione sembrerebbe essere piuttosto abbastanza tranquilla. “Per quanto riguarda la stagione 2015 – ha poi anticipato Angela Canale – possiamo dire che, in seguito alla verifica dell’allegagione, si è visto che rientriamo in una stagione di media produzione, con delle situazioni più accentuate in alcuni luoghi e più scarse in altre, com’è sempre accaduto quando si parla di olivi”. Il tutto dipende, in questo caso, dal luogo di produzione e dalle varietà presenti ed al modo in cui rispondono alla situazione. L’unico fenomeno attualmente rilevato è la presenza di foglie gialle dovuta, comunque, in parte al regolare ricambio che l’olivo fa durante l’anno ed in parte all’attacco di un fungo, che provoca – secondo quanto dichiarato da Angela Canale – delle macchioline grigiastre sulla pagina inferiore, facendo ingiallire tutta la lamina fogliaria e provocandone la caduta. Fenomeno che non deve però preoccupare gli olivicoltori umbri. Nessun danno alla produzione deriva, infatti, da questo fenomeno.  

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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