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Il tribunale del Riesame ha deciso, Emanuele Armeni rimane in carcere

Pubblicato il 5 Agosto 2015 13:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:24

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Il giovane sarebbe arrivato anche a spegnere delle sigarette sul corpo della donna, residente nel comune di Bastia Umbra. A far scattare le indagini la stessa vittima, che ha chiesto aiuto ai carabinieri: per il ragazzo si sono spalancate le porte del carcere di Perugia

Emanuele Armeni dovrà rimanere in carcere. E’ questa la decisione dei giudici del tribunale del Riesame di Perugia, che mercoledì hanno detto “no” all’istanza di scarcerazione del legale del carabiniere accusa di aver ucciso volontariamente lo scorso maggio il collega Emanuele Lucentini all’interno della caserma di Foligno. “Stiamo aspettando l’ufficialità della notizia – ha spiegato Marco Zaccaria, legale di Armeni – qualora dovesse essere confermata la decisione, aspetteremo le motivazioni e poi ci prepareremo per il ricorso in Cassazione”. I giudici sono usciti dalla Camera di consiglio intorno alle 14, deliberando così sulla permanenza in carcere dell’indagato. Anche gli avvocati che difendono la famiglia Lucentini ora sono in attesa delle motivazioni, che arriveranno tra 30/45 giorni.

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