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Foligno, più 36 donazioni di sangue rispetto al 2014

Pubblicato il 14 Agosto 2015 10:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:19

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I dati che solitamente giungono dall’Avis durante il periodo estivo hanno abituato Foligno, e più in generale l’Umbria, ad assistere ad un costante calo nelle donazioni del sangue. L’estate 2015 sembra, fortunatamente, andare in controtendenza a quello che è il trend abituale. Le donazioni pervenute, dall’inizio dell’anno fino al 30 giugno, hanno infatti fatto registrare una lieve ripresa che fa ben sperare il presidente dell’ Avis di Foligno, Gino Morbidoni: “Si tratta di 36 donazioni in più, non sono grandi numeri ma per noi è un dato importante che sta ad indicare una maggiore sensibilità da parte dei cittadini, che si traduce in un successo per l’associazione, che ha così bloccato il solito calo che registriamo in questo periodo”. Doppia soddisfazione se si tiene conto del fatto che, oltre a chi in questo periodo va in vacanza, è sempre maggiore il numero delle persone “tagliate fuori” e impossibilitate a donare il sangue per effetto del decreto della sanità. Fra le restrizioni vi è quella per il West Nile Virus, che in Italia ha colpito le zone dell’Emilia Romagna, Veneto e Lombardia e vieta di donare per 28 giorni a chiunque abbia soggiornato anche solo per una notte in queste regioni. Positivi anche i dati riguardanti il mese di luglio. Sono infatti state 314 le donazioni registrate e sembrano esserci segnali favorevoli anche per quanto riguarda i nuovi donatori: “Al 30 giungo sono state superate le 100 unità e prosegue bene – sottolinea il presidente dell’Avis di Foligno – anche il progetto che stiamo portando avanti con la comunità islamica. In molti infatti si presentano per donare il sangue, l’unica difficoltà risulta essere, il più delle volte, quella della lingua”. 

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