20.8 C
Foligno
sabato, Settembre 26, 2026
HomeCronacaChiatti, lo psichiatra: "Non guarirà mai"

Chiatti, lo psichiatra: “Non guarirà mai”

Pubblicato il 16 Settembre 2015 08:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:04

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“Di nuovo a Teatro”: la grande storia del “Piermarini” rivive in una mostra

In esposizione un centinaio di riproduzioni tra fotografie, manifesti, programmi di sala e libretti che ripercorrono il periodo tra il 1827 e il 1944 provenienti dai dai Fondi Mancinelli e Loreti. L’apertura sabato 3 ottobre nell’ex foyer di corso Cavour

Tutto pronto per l’edizione 2026 dell’Ottobre Trevano

Dal 2 al 25 ottobre il borgo umbro si calerà di nuovo nell'atmosfera medievale tra storia, cultura, tradizioni popolari ed eccellenze enogastronomiche. Spazio al legame con l'ottavo centenario della morte di San Francesco

Confindustria Foligno, Bazzica presidente fino al 2028. Tra le priorità AI, transizione energetica e credito

Rinnovati i vertici della sezione territoriale dell’associazione degli industriali per il prossimo biennio. Ascolto e confronto le parole chiave del nuovo mandato: “Fondamentali per affrontare le sfide e far crescere le imprese del territorio”

“Luigi Chiatti non guarirà”. Ad affermarlo è Paolo De Pasquali, ovvero uno degli psichiatri che svolse la prima perizia al Mostro di Foligno su incarico del tribunale. L’esperto è stato intervistato dal settimanale Oggi, affermando come quelli che interessano l’assassino di Lorenzo Paolucci e Simone Allegretti sono “disturbi che possono solo essere attenuati attraverso i farmaci”. Luigi Chiatti attualmente è rinchiuso nella struttura di recupero di Capoterra, a Cagliari. Per almeno tre anni dovrà essere seguito dai medici dopo l’uscita dal carcere di Prato. “Teoricamente potrebbe anche non uscire mai – ha affermato De Pasquali al settimanale in edicola mercoledì – dipende dal giudizio che esprimeranno gli esperti periodicamente chiamati a valutarne le condizioni mentali”. Per lo psichiatra un fatto è certo: “Se dovesse uscire – ha spiegato Paolo De Pasquali – il servizio sanitario dovrebbe seguirlo per il resto della vita, accertandosi che prosegua le cure prescritte”.

Articoli correlati