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Gestione “Blasone”, bagarre Damaschi-Mazzocchio. Ma il Comune cosa fa?

Pubblicato il 20 Settembre 2015 11:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:02

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Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Che qualche problema ci fosse, lo si era capito da tempo. Ora però sembra essere palese. La decisione del Comune di affidare esternamente la gestione dello stadio “Blasone” non sta funzionando affatto. A dicembre 2014 lo stadio folignate venne dato in gestione al Foligno Calcio per poi passare al “Città di Foligno” dopo il fallimento della precedente società. Ed è proprio con il passaggio di giugno che il Comune annunciò lavori per 100mila euro per sistemare un impianto decrepito. Sin qui nulla di male, con la principale società calcistica di Foligno pronta a ridare maggiore vita allo stadio. Qualcuno però negli scorsi giorni ha lamentato dei presunti dinieghi da parte del Città di Foligno nel far utilizzare la struttura all’Atletica Winner Foligno. BOTTA E RISPOSTA – Ne è nata subito una polemica su Facebook, con il presidente della società calcistica Roberto Damaschi che ha voluto chiarire come la pista di atletica “è regolarmente aperta dalle 14 alle 19. Non mi pare – scrive Damaschi – che in questi anni la parte calcio abbia frapposto tutti questi problemi, basta un po’ di buon senso e poco altro”. Non si è fatta attendere la risposta di Gian Luca Mazzocchio, presidente dell’Atletica Winner: “I problemi sono ben altri e presti cercheremo di risolverli con l’amministrazione”. Da qui ha preso il via un lungo botta e risposta tra i due presidenti sulle tabelle orarie per accedere allo stadio e su chi è “ospite” e su chi invece è il “padrone”. “Abbiamo capito da tempo di essere indesiderati” rilancia Mazzocchio. “In questi anni di marasma – ribatte Damaschi – avete regolarmente usufruito dello stadio a costo zero e nessuno vi ha nemmeno chiesto nulla”. E se da una parte il numero uno della società calcistica ha rivendicato le sue proposte all’amministrazione comunale inerente ai costi per caldaia, illuminazione, pulizia e controllo ricordando come “il campo è riservato al calcio….:”, quello dell’atletica ha invece sottolineato “le discutibili modalità di applicazione dell’inderogabile diritto presumibilmente acquisito dai gestori, la Winner ritiene doversi procedere ad un’accordo di convenzione con il Comune teso ad evitare rapporti di sudditanza con altri soggetti giuridici”. IL COMUNE? – Direttamente interessato dalla vicenda è il Comune di Foligno che pur di togliersi di dosso la grana di uno stadio negli anni pressoché abbandonato, ha stilato una convenzione che sin qui non sta portando i frutti sperati. Probabilmente è stata talmente grande la voglia di passare la patata bollente ad altri, che poi la toppa è stata peggio del buco. Per cercare di rimediare lunedì 21 settembre è in programma un vertice tra l’amministrazione comunale e le parti interessate. L’importante è che quella di domani non rimanga la solita riunione inconcludente.

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