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Foligno, omicidio colposo ed omissione di soccorso le accuse per il pirata della strada

Pubblicato il 11 Ottobre 2015 16:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:49

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Omicidio colposo ed omissione di soccorso. Sono queste le accuse nei confronti del 28enne macedone che nel tardo pomeriggio di sabato ha investito in via Santocchia di Foligno due donne, uccidendone una e ferendo gravemente l’altra. Il macedone alla guida è stato arrestato e portato in carcere a Spoleto come deciso dal sostituto procuratore Gennaro Iannarone. Le due stavano attraversando la strada per recarsi nel vicino centro per anziani dove sarebbero dovute andare a cena quando l’auto pirata, una Bmw station wagon, le ha falciate, trascinando con sé per quasi un chilometro la 60enne poi morta a seguito dell’impatto. La 61enne invece è stata operata ed ha riportato fratture multiple, ma non è in pericolo di vita. Il commissariato di polizia diretto da Bruno Antonini sta ascoltando anche alcuni testimoni, tra cui la figlia del proprietario del bar Impero, che in quei tragici momenti stava lavorando dietro al bancone ed ha sentito il forte impatto. I rilievi ieri sera sono stati affidati alla polizia municipale, coadiuvata poi dagli agenti della polizia stradale. Al vaglio degli inquirenti anche l’analisi dei filmati di alcune telecamere private presenti lungo la zona interessata della frazione di Sant’Eraclio. La polizia sta cercando di capire se a bordo della Bmw c’era anche qualcun altro insieme al pirata della strada. In un primo momento infatti sembrava esserci anche un connazionale, ma al momento del fermo il 28enne era solo. Intanto sono anche scattate le prime polemiche da parte di chi abita in quelle zone. In molti si lamentano dell’alta velocità con la quale viene percorsa la strada. C’è anche chi lamenta poi la mancanza di illuminazione pubblica. Ieri ad esempio, nei momenti successivi all’incidente, i lampioni in strada non erano funzionanti.

 

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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