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JP Industries, interrogazione alla Camera dei Deputati per il Mise

Pubblicato il 16 Ottobre 2015 13:52 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:46

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La vertenza relativa alla JP Industries arriva fino a Montecitorio. Il ministero dello Sviluppo economico ha risposto ad una interrogazione della deputata di Sinistra Ecologia Libertà, Lara Ricciatti, circa le reali prospettive della vicenda dell’azienda di Porcarelli anche a seguito della scadenza della mobilità per 100 dei lavoratori ex Merloni lo scorso 12 ottobre. Ribadendo di essere in attesa della sentenza della Corte di Cassazione – che a breve si pronuncerà sul ricorso delle banche contro la vendita dell’Ex Merloni all’imprenditore Porcarelli – il Mise, come riportato dalla stessa Ricciatti, ha specificato che restano aperti due tavoli istituzionali: uno per il tentativo di accordo tra gli istituti di credito, l’azienda e le istituzioni, l’altro atto ad individuare un percorso di rafforzamento dell’azienda e la difesa dei livelli occupazionali. Queste iniziative insieme alla proroga dell’accordo di programma per la reindustrializzazione dell’area colpita dalla crisi dell’Ex Merloni – hanno spiegato dal ministero – “potranno determinare le condizioni per il superamento di una crisi industriale di eccezzionale portata per il territoprio dell’Umbria e delle Marche”. Una risposta che per la deputata Ricciatti è assolutamente deludente. Non solo il Governo si sarebbe limitato a ribadire quanto già noto a tutti senza fornire nuovi elementi sulla vicenda, ma averebbe anche risposto che sono in atto le condizioni per il superamento della crisi industriale dell’area. Un’affermazione che per la deputata in quota Sel è irresponsabile e lontana dalla reltà visto e considerato che il territorio umbro-marchigiano ha subito un progressivo processo di deindustrializzazione che ha causato la perdita di lavoro e un arretramento consistente dell’economia territoriale. Nessun passo in avanti del Governo, dunque secondo la Ricciatti, “in merito ad una vertenza per la quale i lavoratori della JP e i disoccupati dell’area aspettano ancora delle risoposte. Vere”.

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