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Ex Merloni, chiesto un consiglio regionale ad hoc. Cgil: “Non ci tireremo indietro”

Pubblicato il 20 Ottobre 2015 16:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:43

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Visto l’imminente esaurimento degli ammortizzatori sociali per centinaia di lavoratori della Ex Merloni, la Cgil ha tenuto martedì pomeriggio una conferenza stampa per fare il punto sulla vertenza. All’incontro dovevano esserci anche le altre due sigle sindacali firmatarie della convocazione, ovvero Cisl e Uil, ma non è stato così. Una conferenza molto partecipata soprattutto dai dipendenti della JP che hanno riempito la sala della Partecipazione di palazzo Cesaroni a Perugia per ascoltare le parole di Filippo Ciavaglia, segretario generale provinciale Cgil, Maurizio Maurizi, segretario Fiom-Cgil Perugia e di Luciano Recchioni componente della segreteria della Fiom. Dopo la riunione degli iscritti Fiom-Cgil, due settimane fa a Gualdo Tadino, erano stati gli stessi lavoratori a chiedere all’organizzazione sindacale di mettere in piedi, insieme alle altre sigle, una serie di iniziative per rimettere la vertenza al centro dell’attenzione delle istituzioni locali, regionali ma anche nazionali. A seguito della scadenza della mobilità per 100 operai il 12 ottobre e in prossimità della scadenza, il 31 dicembre, della cassa integrazione per i 700 lavoratori umbro-marchigiani della JP Industries, le organizzazioni sindacali hanno cosi deciso di mettere in campo azioni urgenti. Innanzitutto la richiesta alla presidente del consiglio regionale Donatella Porzi di dedicare un’intera seduta dell’assise, da convocare prima delle scadenze, per parlare della situazione, per comprendere quali azioni sia possibile intraprendere per una proroga della cassa integrazione in scadenza e quali i progressi in merito alla rimodulazione dell’Accordo di Programma. Alle istituzioni locali e regionali, in particolare, è stato chiesto di farsi carico dell’appello dei lavoratori e delle sigle sindacali e di trasformare la vicenda da una situazione strettamente legata agli operai ad una vertenza che, come a Terni con l’Ast, assuma una dimensione più ampia. La conferenza stampa a palazzo Cesaroni è già un primo segnale di quanto la questione sia importante anche per le stesse istituzioni. Ora però ci vuole unità, soprattutto tra le varie organizzazioni sindacali come spiegato da Luciano Recchioni ai microfoni di Radio Gente Umbra: “Venire in Regione testimonia la gravità della situazione. Abbiamo diverse iniziative in testa, ma vorremmo fossero condivise con le altre organizzazioni sindacali – afferma Recchioni – E’ chiaro che se da parte loro ci sono dubbi e perplessità, noi non ci tireremo comunque indietro”.

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