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Itt “Da Vinci”, dalla Fondazione Carifol 10mila euro per nuovi microscopi

Pubblicato il 23 Ottobre 2015 16:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:41

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Ventidue microscopi di ultima generazione di cui uno dotato di telecamera e software che permettono l’osservazione tramite computer e proiettore. Questa la strumentazione di cui è dotato il nuovo laboratorio di microbiologia dell’Istituto tecnico tecnologico ‘Leonardo Da Vinci’ di Foligno, inaugurato giovedì 22 ottobre alla presenza di Luca Barberini, assessore alla coesione e sociale e welfare della Regione Umbria, Alessandro Borscia, presidente del Consiglio comunale folignate, e Maura Franquillo, assessore alle politiche sociali del Comune di Foligno. A presentare la nuova dotazione didattica, la dirigente scolastica Rosa Smacchi e Gaudenzio Bartolini, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Foligno, ente che ha contribuito economicamente alla realizzazione del laboratorio con uno stanziamento di circa 10mila euro. “Da sempre – ha commentato Bartolini – siamo vicini ai giovani e tutti gli interventi realizzati negli anni, come ad esempio le borse di studio, vogliono essere uno stimolo per i ragazzi”. “L’esperienza laboratoriale è fondamentale – ha spiegato Rosa Smacchi –. È bene che gli studenti si cimentino nell’attività dello sperimentare e del conoscere facendo. Devono proporre e risolvere problemi e allo stesso tempo osservare, manipolare, costruire. È questo ciò che spetterà loro anche nel futuro, sia che intraprendano un percorso di studi universitario sia che lavorino in aziende o istituti farmaceutici”. In particolare, sono venti, sei ragazze e quattordici ragazzi, gli studenti che usufruiranno della nuova strumentazione. Si tratta degli allievi del primo anno del secondo biennio del corso di studio ‘Biotecnologie sanitarie’, istituito appena tre anni fa nell’ambito dell’indirizzo ‘Chimica, materiali e biotecnologie’. “Nel 2013 – ha raccontato l’ex preside dell’istituto Angelo Paci, intervenuto all’inaugurazione – abbiamo sfruttato l’opportunità che si era presentata di poter chiedere un nuovo indirizzo di studi. Dopo aver analizzato la realtà economica del territorio e le aspettative delle famiglie e dei ragazzi, abbiamo fatto questa scelta che si è rivelata azzeccata e che viene oggi ulteriormente potenziata”. “È un corso innovativo – ha aggiunto Smacchi – e che vede, finalmente, anche una consistente presenza femminile. Vogliamo aumentare il numero di iscritti perché ci crediamo fortemente. Il tessuto imprenditoriale locale, infatti, tradizionalmente legato alla meccanica di precisione, è sempre più attento allo sviluppo delle tecnologie biomedicali. Una scuola di tipo tecnico tecnologico vive nel territorio e da esso prende ossigeno”. “È una bella testimonianza – ha detto Barberini – di scuola proiettata al futuro che aggiorna la proposta formativa con tecnologie al passo con i tempi. Un istituto vicino alle esigenze educative e formative dei giovani e a quelle produttive del mondo economico e, perciò, aderente ai bisogni della comunità”. L’Itt ‘Volta’ è, infatti, un’istituzione storica della città, nata nel 1870 come scuola d’arte e mestieri, da cui sono usciti i primi periti industriali meccanici elettricisti della provincia di Perugia, a testimoniare il sempre forte legame con la circostante realtà imprenditoriale. Conta oggi circa 670 allievi di cui 170 iscritti al primo anno, sei indirizzi e ventitré laboratori, di cui quello di microbiologia è solo l’ultimo arrivato. “Un laboratorio – ha concluso Smacchi – che ancora è essenzialmente di microscopia ma che già dal prossimo anno vogliamo arricchire”. “Saremo attenti alle richieste della preside – ha risposto Bartolini – per cercare di completare quello che abbiamo iniziato”.

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