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La fascia olivata da Assisi a Spoleto verso la candidatura Unesco

Pubblicato il 1 Dicembre 2015 16:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:18

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L’Umbria torna a bussare alla porta dell’Unesco. Ad interessare L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura potrebbe essere la fascia olivata che si estende da Assisi a Spoleto. Ecco così che i sei comuni coinvolti: Foligno, Spello, Trevi, Campello sul Clitunno, Spoleto ed Assisi stanno cercando di dare vita ad un comitato promotore per la candidatura del suddetto bene all’interno della “Lista propositiva italiana” dell’Unesco. Per procedere è necessario che ogni comune approvi una delibera che darà poi seguito alla sottoscrizione di un apposito protocollo d’intesa. L’accordo prevede il lavoro sinergico dei comuni, che si impegnano così ad unire le proprie competenze e a mobilitare soggetti e risorse volte alla valorizzazione e promozione a livello regionale, nazionale e internazionale. Già arrivato il parere favorevole da parte della giunta folignate che ha designato l’assessore Giovanni Patriarchi quale referente per il progetto. L’olivicoltura riveste per il territorio folignate grande importanza sotto l’aspetto paesaggistico, turistico ed economico, inoltre la regione dell’Umbria ha dato avvio ad un programma di rilancio che vuole intervenire sulla qualificazione, comunicazione e promozione del prodotto, sul sostegno alla struttura produttiva e sulla strutturazione della filiera. Con queste premesse e tenendo conto che Foligno ha aderito da tempo all’associazione nazionale Città dell’Olio e all’associazione Strada dell’Olio per partecipare alle iniziative di valorizzazione dell’olivicoltura, la giunta Mismetti non poteva che dare l'”ok” alla sottoscrizione del protocollo d’intesa. 

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