12.1 C
Foligno
giovedì, Novembre 5, 2026
HomeCronacaUsl2, il 58% della popolazione beve alcolici. Tra i giovani preoccupa il...

Usl2, il 58% della popolazione beve alcolici. Tra i giovani preoccupa il “binge drinking”

Pubblicato il 10 Dicembre 2015 11:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:13

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

I 5 Stelle puntano sulla continuità: Pichelli confermato alla guida del gruppo folignate

Nominato per la prima volta nel 2024, il referente riceve l'ok dell'assemblea degli iscritti. Linea verde sull'organizzazione e sulla presenza radicata in città per raccogliere le istanze dei cittadini e trasformarle in proposte concrete.

Ratti in centro storico a Foligno, arriva l’interrogazione del Pd

L’istanza, inoltrata al sindaco e agli assessori dalla capogruppo alla luce “della massiccia e diffusa presenza degli animali”, chiede all’amministrazione quali ditte abbiano effettuato la derattizzazione e se si intenda intervenire con urgenza

Impianti Fer, la Regione approva i parametri di compensazione ai Comuni

Via libera dalla giunta sulla misura che si basa su ore di funzionamento, producibilità annua e parametri del mercato elettrico. De Luca: "I territori disporranno di risorse certe"

L’alcol è il terzo fattore di rischio evitabile per quanto riguarda mortalità precoce e disabilità. Prima di esso, in Europa vengono solamente fumo ed ipertensione. Circa 200 le malattie ad esso collegate, con l’alcol che è la causa anche del 7,4% di tutte le disabilità e delle morti premature. Un consumo che comunque in Italia è sceso dagli anni Ottanta ad oggi, ma fino a 29 anni rimane la prima causa di morte. A monitorare la situazione nel territorio di Foligno, Spoleto, Terni e Orvieto è la Usl2 dell’Umbria, che ha pubblicato i dati del terzo bollettino epidemiologico che raccoglie i dati dal 2011 al 2014. Il 58% della popolazione residente in questo territorio consuma alcol. A bere moderatamente è il 43%. Tra gli intervistati, il 15,8% è un consumatore a maggiore rischio. La ricerca della Usl2 si concentra in particolar modo sulla così detta “abbuffata alcolica”, definita anche “binge drinking”, ovvero il mischiare i vari tipi di alcolici: vino, birra e liquori. Pratica che riguarda l’8,4% degli intervistati ed è molto diffusa tra i giovani. Il 20% tra i 18 e 24 anni e l’11% tra i 25 e i 34 anni compiono le così dette “abbuffate alcoliche”, un’assunzione decisamente pericolosa. A ricorrere a questo tipo di pratica sono soprattutto gli uomini e le persone con livello di istruzione alto e senza difficoltà economiche. Per quanto riguarda il resto degli intervistati, il 7,2% beve esclusivamente o prevalentemente fuori pasto, mentre il 2,2% ne fa un consumo abituale elevato. Altro tema approfondito è quello dei consumatori a rischio. In questo caso, ad essere più esposti sono i ragazzi tra i 18 e 24 anni, ovvero il 29%. Più aumentano gli anni, e meno si è esposti al rischio.

 

Articoli correlati