20.6 C
Foligno
mercoledì, Giugno 3, 2026
HomeCronacaUsl2, il 58% della popolazione beve alcolici. Tra i giovani preoccupa il...

Usl2, il 58% della popolazione beve alcolici. Tra i giovani preoccupa il “binge drinking”

Pubblicato il 10 Dicembre 2015 11:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:13

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dopo vent’anni tramonta l’era del Dancity

Nato per riportare i giovani nei luoghi storici della città attraverso la musica elettronica, il progetto chiude il suo ciclo originale tra difficoltà economiche, calo del volontariato e rapporti complessi con l’amministrazione. Ma il festival guarda già a nuovi orizzonti

Sportello mobile del cittadino, le date di giugno

L'iniziativa che porta il servizio nelle frazioni del comune di Foligno sta per ricominciare. Si parte domani per quattro appuntamenti fino a fine mese

Bevagna si tuffa nel Mercato delle Gaite con il Banchetto medievale

Alla presenza di 400 commensali, in piazza Silvestri è andato in scena il tradizionale evento che inaugura la rievocazione che celebra gli antichi mestieri. Il sindaco Falsacappa: "La manifestazione ha cambiato la città"

L’alcol è il terzo fattore di rischio evitabile per quanto riguarda mortalità precoce e disabilità. Prima di esso, in Europa vengono solamente fumo ed ipertensione. Circa 200 le malattie ad esso collegate, con l’alcol che è la causa anche del 7,4% di tutte le disabilità e delle morti premature. Un consumo che comunque in Italia è sceso dagli anni Ottanta ad oggi, ma fino a 29 anni rimane la prima causa di morte. A monitorare la situazione nel territorio di Foligno, Spoleto, Terni e Orvieto è la Usl2 dell’Umbria, che ha pubblicato i dati del terzo bollettino epidemiologico che raccoglie i dati dal 2011 al 2014. Il 58% della popolazione residente in questo territorio consuma alcol. A bere moderatamente è il 43%. Tra gli intervistati, il 15,8% è un consumatore a maggiore rischio. La ricerca della Usl2 si concentra in particolar modo sulla così detta “abbuffata alcolica”, definita anche “binge drinking”, ovvero il mischiare i vari tipi di alcolici: vino, birra e liquori. Pratica che riguarda l’8,4% degli intervistati ed è molto diffusa tra i giovani. Il 20% tra i 18 e 24 anni e l’11% tra i 25 e i 34 anni compiono le così dette “abbuffate alcoliche”, un’assunzione decisamente pericolosa. A ricorrere a questo tipo di pratica sono soprattutto gli uomini e le persone con livello di istruzione alto e senza difficoltà economiche. Per quanto riguarda il resto degli intervistati, il 7,2% beve esclusivamente o prevalentemente fuori pasto, mentre il 2,2% ne fa un consumo abituale elevato. Altro tema approfondito è quello dei consumatori a rischio. In questo caso, ad essere più esposti sono i ragazzi tra i 18 e 24 anni, ovvero il 29%. Più aumentano gli anni, e meno si è esposti al rischio.

 

Articoli correlati