10 C
Foligno
mercoledì, Gennaio 28, 2026
HomeAttualitàSanta Lucia, uno dei giorni più sentiti dai folignati

Santa Lucia, uno dei giorni più sentiti dai folignati

Pubblicato il 13 Dicembre 2015 09:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ater, a Foligno bando per tre alloggi a canone concordato

In tutta Umbria sono 36 le case messe a disposizione dall’Ente. Le domande andranno presentate entro il 26 febbraio prossimo: i requisiti richiesti

Allo “Scarpellini” un incontro con gli studenti sulle competenze digitali

A confrontarsi con i ragazzi sarà la formatrice Elisa Di Toro, che dal 2016 organizza il festival Kidsbit a Perugia. L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio e rientra nel laboratorio sulla comunicazione promosso dal progetto “Lettera alla città”

Gli effetti collaterali del caso Castellani: Giunta in affanno e polemiche

La vicenda di cronaca che ha coinvolto l’ex dirigente...

“Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”. Recita così un vecchio proverbio, che vede il 13 dicembre come il giorno con meno ore di sole di tutto l’anno. Attualmente non è proprio così, visto che il solstizio d’inverno è il 21 dicembre. Ma prima della riforma del calendario, introdotta da papa Gregorio XIII nel 1582, il giorno di Santa Lucia era realmente il più “corto” dell’anno. Solstizio d’inverno o meno, sta di fatto che la ricorrenza del 13 dicembre è particolarmente sentita a Foligno. Tre i motivi principali. I primi due sono di carattere prettamente religioso. E’ ben salda nei secoli infatti la devozione a Santa Lucia perché protettrice della vista. Il secondo risiede nel fatto che a Foligno c’è un monastero che porta il suo nome. Le clarisse che vi risiedono hanno da sempre tenuto vivo il culto della santa in città. Il terzo motivo che spiega il forte attaccamento dei folignati a Santa Lucia è da ricercare nella tradizione delle cialde realizzate in suo onore. Il 13 dicembre le celebrazioni che si svolgono proprio nella zona delle Puelle, sono accompagnate dalla preparazione delle cialde di Santa Lucia che, secondo gli storici, riprendono la forma dei suoi occhi. A Bevagna chiamate “panicocoli”, le cialde all’anice richiamano probabilmente anche la Sacralità del Pane, ovvero il cibo sacro per eccellenza. Fondamentale saperle tenere per poco tempo sul fuoco all’interno di ferri realizzati appositamente.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati