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Ex Zuccherificio, mandato al sindaco per un nuovo incontro con le proprietà

Pubblicato il 5 Febbraio 2016 16:44 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:34

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È una vicenda che si protrae da anni, ormai troppi, quella che interessa l’area dell’ex zuccherificio di Foligno. Eppure, nonostante il passare del tempo l’attenzione sull’ambito 1, definito “Il campus”, continua a rimanere sempre alta in città. Già, perché i progetti prospettati per lo sviluppo di quell’area, che risulta dismessa da decenni, sono sempre stati di una certa portata. Dalla realizzazione della sede dell’università folignate a quella di un ricostruito teatro “Piermarini”, fino ad arrivare al Parco delle scienze e delle arti: sono state diverse le ipotesi avanzate per il rilancio di un’area che da più parti è sempre stata considerata un potenziale “biglietto da visita” per la città della Quintana. In quest’ottica, la situazione d’impasse che si è venuta a creare con il tempo è sempre stata mal digerita in città, al punto che – soprattutto negli ultimi tempi – i riflettori si sono accesi spesso e volentieri sulla vicenda. Anche a livello istituzionale, sia con la mozione presentata nei mesi scorsi dal sindaco che ha chiesto al consiglio comunale una delega per sé e la sua giunta per cercare di andare oltre all’attuale situazione di stallo, sia con l’iter avviato in commissione controllo o garanzia dall’esponente di Impegno civile, Stefania Filipponi. Ed è proprio da questo secondo fronte che arriva l’ultimo atto in ordine temporale. Giovedì pomeriggio, infatti, la commissione coordinata da Stefania Filipponi ha approvato, con dieci voti su undici presenti, la relazione con cui si invita il primo cittadino e la sua giunta ad avviare un confronto tra le due proprietà interessate dalla vicenda. Oltre al sindaco, nel confronto dovranno essere coinvolti anche tecnici e consiglieri comunali, per arrivare all’adozione e all’approvazione degli strumenti urbanistici ed attuativi. Il documento ha accolto il voto favorevole sia delle forze di maggioranza che di opposizione, con l’unica eccezione del Movimento 5 Stelle che si è espresso in maniera contraria. Non resta dunque che attendere per capire cosa accadrà e cioè se, come richiesto dalle stesse forze politiche, si possa in qualche modo ripartire da zero, e far sì che tutti i soggetti coinvolti si ritrovino al tavolo affinché quelli delineati nel corso del tempo non rimangano solo progetti ma diventino finalmente realtà.

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