9.5 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 4, 2026
HomeCronacaFoibe, cerimonia a Foligno. Belmonte: "Obbligo morale ricordare"

Foibe, cerimonia a Foligno. Belmonte: “Obbligo morale ricordare”

Pubblicato il 10 Febbraio 2016 12:37 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:31

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Istituzioni e studenti celebrano il 3 febbraio ricordando i 24 deportati

La commemorazione si è svolta nella mattinata di martedì al cimitero centrale di Foligno. Deposte due corone d’alloro davanti alla stele e alla lapide dove sono incisi i nomi dei deportati

Ospedale di Foligno, entro fine mese l’attivazione del Punto di orientamento oncologico

A disposizione di pazienti e famiglie un servizio dedicato al supporto psicologico e per avere informazioni su diagnosi e terapie. In campo un team multidisciplinare che monitorerà il percorso terapeutico, programmando visite e accertamenti

In seconda commissione il futuro di Orti Orfini e Parco Hoffman

La seduta, coordinata da Nicola Badiali, è in programma per il 17 febbraio prossimo. In discussione la situazione in cui versano le due aree verdi cittadine tra chiusure e atti vandalici

Anche Foligno celebra la Giornata del Ricordo. Cerimonia in via Martiri delle foibe mercoledì mattina, con la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento in pietra che ricorda il sacrificio di migliaia di italiani, uccisi dai partigiani jugoslavi tra il 1945 ed il 1947. Dopo la loro morte, i corpi venivano buttati nelle “foibe”, ovvero delle cavità carsiche. Inciso sul monumento folignate la frase “meminisse iuvabit”, ovvero “farà piacere ricordare”, pronunciata da Enea e riportata dall’Eneide. Alle cerimonia hanno preso parte le autorità civili e militari. In rappresentanza del Comune il presidente del consiglio Alessandro Borscia e l’assessore Emiliano Belmonte. “Da dieci anni l’Italia ha riacquistato un pezzo della sua dignità, visto che prima di allora questa commemorazione non veniva svolta – ha affermato Belmonte – è importante far crescere ancora di più l’importanza di questa giornata. Quella delle foibe è stata una pulizia etnica nei confronti degli italiani. E’ un obbligo morale ricordare: no al negazionismo. Anche se quelle terre non fanno più parte dell’Italia, le anime dei nostri connazionali sono ancora li”. Ad intervenire alla cerimonia anche Maurizio Pinna: in quelle terre due suoi familiari persero la vita. Con un comunicato stampa, il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia ha sottolineato come “si siano oramai superate quelle logiche particolari per cui la dignità di un ricordo trovava spazio solo per determinate vittime di altri drammi storici, ma non per questo”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati