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Foibe, cerimonia a Foligno. Belmonte: “Obbligo morale ricordare”

Pubblicato il 10 Febbraio 2016 12:37 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:31

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Anche Foligno celebra la Giornata del Ricordo. Cerimonia in via Martiri delle foibe mercoledì mattina, con la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento in pietra che ricorda il sacrificio di migliaia di italiani, uccisi dai partigiani jugoslavi tra il 1945 ed il 1947. Dopo la loro morte, i corpi venivano buttati nelle “foibe”, ovvero delle cavità carsiche. Inciso sul monumento folignate la frase “meminisse iuvabit”, ovvero “farà piacere ricordare”, pronunciata da Enea e riportata dall’Eneide. Alle cerimonia hanno preso parte le autorità civili e militari. In rappresentanza del Comune il presidente del consiglio Alessandro Borscia e l’assessore Emiliano Belmonte. “Da dieci anni l’Italia ha riacquistato un pezzo della sua dignità, visto che prima di allora questa commemorazione non veniva svolta – ha affermato Belmonte – è importante far crescere ancora di più l’importanza di questa giornata. Quella delle foibe è stata una pulizia etnica nei confronti degli italiani. E’ un obbligo morale ricordare: no al negazionismo. Anche se quelle terre non fanno più parte dell’Italia, le anime dei nostri connazionali sono ancora li”. Ad intervenire alla cerimonia anche Maurizio Pinna: in quelle terre due suoi familiari persero la vita. Con un comunicato stampa, il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia ha sottolineato come “si siano oramai superate quelle logiche particolari per cui la dignità di un ricordo trovava spazio solo per determinate vittime di altri drammi storici, ma non per questo”.

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