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Forno Nocera Umbra, il silenzio delle istituzioni. Cisl: “Pronti a manifestare”

Pubblicato il 25 Febbraio 2016 15:44 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:19

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Si fa sempre più difficile la situazione dei quindici dipendenti del Forno Nocera Umbra di Foligno, che oramai da mesi non lavorano più e non hanno ancora ricevuto nemmeno un euro da quella che poteva essere l’unica boccata d’ossigeno, ovvero la cassa integrazione. Dopo l’incontro di inizio febbraio in Comune con l’assessore allo sviluppo economico Giovanni Patriarchi, solo silenzio. Da palazzo comunale avevano assicurato sindacati e lavoratori che si sarebbe avviato un confronto anche con la Regione. Ma così non è stato. “Tutto tace – affermano in coro Dario Bruschi e Loreto Fioretti della Fai Cisl insieme all’rsa Sabina Fratini – sono passati più di venti giorni ma non abbiamo avuto più notizie. Ci sembra un atteggiamento negligente da parte delle istituzioni”. Ma non finisce qui. Se Regione e Comune non hanno lanciato nessun segnale, i problemi arrivano anche dall’Inps. Da settembre ad oggi ancora non è stata attivata la cassa integrazione ordinaria. “Ci avevano annunciato che l’avrebbero sbloccata a breve – spiegano dalla Cisl – ma quando tutto sembrava fatto, ci hanno chiesto altra documentazione che abbiamo subito provveduto a consegnare. I lavoratori, però non hanno visto ancora un euro”. Ma i mesi passano. Bollette e mutui non attendono certo i tempi della burocrazia, mettendo sempre più in difficoltà i lavoratori. Per non parlare della cassa integrazione straordinaria. Anche in questo caso ancora nessuna novità dal Mise. Al momento i lavoratori sono riusciti, pur senza ricevere lo stipendio, ad ottenere dalla proprietà le buste paga: “Abbiamo comunque deciso di non procedere per vie legali – sottolineano i sindacalisti –. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità e perché è importante che l’azienda vada avanti con la speranza che il lavoro possa riprendere”. La pazienza però sta per finire: “Vogliamo far capire a tutti quanto sia importante salvaguardare un marchio storico come quello del Forno Nocera Umbra – concludono Bruschi, Fioretti e Fratini – ma se nel giro di una settimana dal Comune non ci faranno sapere nulla, andremo in piazza a far sentire la nostra voce”. Sindacati e lavoratori chiamano, ora qualcuno dovrà pur rispondere.

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