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Bimba nata morta a Foligno, sequestrata la cartella clinica

Pubblicato il 28 Aprile 2016 11:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:37

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Fare luce su quanto accaduto nella notte tra martedì e mercoledì scorso al San Giovanni Battista di Foligno e capire perché quella gravidanza, che per nove mesi non aveva destato preoccupazioni, si sia conclusa tragicamente, strappando a due giovani genitori la gioia di veder nascere e crescere la loro bambina. È per questo motivo che la coppia, attraverso l’avvocato folignate Camillo Franceschini, ha deciso di presentare un esposto alla procura della Repubblica di Spoleto che dovrà, ora, muoversi di conseguenza. “Stiamo attendendo le disposizioni dell’autorità giudiziaria – ha commentato al riguardo il legale della famiglia della piccola -. Da quello che so si è proceduto al sequestro della cartella clinica e probabilmente verrà disposto l’esame autoptico sul corpo della bambina, ma non abbiamo ricevuto ancora alcuna notifica. I tempi però sono stretti – ha concluso – per cui ci aspettiamo nuove comunicazioni già a breve”. Parallelamente proseguono, poi, anche le indagini avviate internamente all’ospedale di Foligno dal direttore sanitario dell’Ausl Umbria 2, Pietro Manzi, allo scopo di capire se il personale medico abbia operato secondo le regole, senza tralasciare nulla. Proprio i sanitari del San Giovanni Battista, infatti, nella notte tra martedì e mercoledì erano intervenuti dopo aver rilevato una decelerazione del battito cardiaco della piccola, che – come detto – durante i nove mesi di gestazione non aveva mostrato patologie evidenti. Il personale della struttura sanitaria folignate aveva cercato di salvare la piccola praticando un parto cesareo, ma quella che inizialmente era stata una decelerazione ha finito con il trasformarsi in un arresto cardiaco, portando alla morte della piccola. Buone, invece, le condizioni della madre.  

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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