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Imu, Tari, Tasi e Irpef: le novità per il 2016 a Spoleto

Pubblicato il 1 Maggio 2016 10:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:35

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Approvate dal consiglio comunale le tariffe che compongono l’Imposta Unica Comunale (Imu, Tari e Tasi) e l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) per l’anno 2016. Per quanto riguarda la Tassa sui Rifiuti (Tari), che il massimo consesso cittadino ha approvato a maggioranza con 16 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto, la riscossione è stata fissata in due rate (scadenza 30 giugno e 30 settembre), in deroga al regolamento comunale che ne prevede tre con scadenza maggio, agosto e novembre. I proventi della tassa previsti per il 2016, che ammontano a 6.302.345 euro (pari alla somma dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, pari a 5.804.880 euro e dei costi di natura amministrativa sostenuti dal Comune, in totale 497.465 euro), saranno imputati per il 56% alle utenze domestiche e, per il restante 44%, alle utenze non domestiche. Al vaglio del Consiglio comunale in occasione dell’ultima seduta, anche l’Imposta Municipale Propria (Imu), approvata con 16 voti favorevoli, 5 astenuti e nessun contrario.

Definite quindi le aliquote per l’anno in corso:

  1. 0,60% per la prima abitazione e sue pertinenze (categorie C/2, C/6 e C/7), relative alle categorie A1, A8, A9;

  2. 0,70% (aliquota pari allo 0,06% in meno di quella stabilita) per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado (genitore-figlio/figlio-genitore) e sue pertinenze;

  3. 0,85% per gli immobili concessi in locazione a canone concordato regolarmente registrati (incremento dello 0.09% dell’aliquota stabilita);

  4. 0,46% per gli immobili di proprietà dell’A.T.E.R. (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) regolarmente assegnati in locazione (aliquota pari allo 0,30% in meno di quella stabilita);

  5. 0,81% per le aree fabbricabili (incremento dello 0,05% dell’aliquota stabilita);

  6. 0,97% (0,76% a favore dello Stato e 0,21% a favore del Comune) per gli immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D (incremento dello 0,21% dell’aliquota stabilita);

  7. 1,06% per tutti gli immobili non compresi nelle tipologie già indicate.

Per quanto riguarda la Tasi, rispetto alla quale la Legge di Stabilità 2016 ha previsto l’esenzione per le abitazioni principali ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 per cui si applica l’Imu, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità (21 voti favorevoli) l’aliquota dello 0,10% per gli immobili rurali classificati nella categoria catastale D.10 e nelle altre categoria catastali con annotazione di ruralità (in regime di affitto la ripartizione del versamento sarà per il 70% a carico del proprietario e per il 30% a carico dell’affittuario. Confermata anche per il 2016 (16 voti favorevoli e 5 contrari) l’aliquota dell’Addizionale Irpef allo 0,80%, con esenzione per i possessori di un reddito imponibile fino a 10mila euro. Maggiori informazioni sono disponibili nel sito dell’Ente http://goo.gl/n4gH2p

 

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