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Foligno, Matilli: “Il futuro dell’Afam è nelle farmacie di servizio”

Pubblicato il 10 Maggio 2016 13:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:29

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Che l’Afam sia tornata a godere di buona salute è ormai un dato di fatto. E la presentazione ufficiale del bilancio 2015 da parte dell’amministratore unico, Gianluca Matilli – alla presenza del sindaco di Foligno, Nando Mismetti, e dell’assessore Elia Sigismondi – ne è stata l’ennesima conferma. Ma portato a casa un risultato lusinghiero, come quello centrato in quest’ultimo anno, l’imperativo non può che essere quello di proseguire sulla strada virtuosa intrapresa e guardare al futuro. LE FARMACIE DI SERVIZIO – Il domani, però, per Gianluca Matilli deve passare necessariamente per una revisione del ruolo delle farmacie comunali, destinate a diventare farmacie di servizio. L’idea è, in concreto, quella di farne una sorta di primo presidio ospedaliero, con servizi che vanno da quelli tipici di un centro prelievi a quelli infermieristici, fino ad arrivare all’ipotesi di consegna di farmaci a domicilio per i soggetti più deboli. Come detto, però, si tratta solo di ipotesi, ora al vaglio di un apposito studio. La strategia messa a punto prevede infatti, prima di tutto, la ristrutturazione delle sedi, oggi non idonee ad ospitare i servizi ipotizzati. Al centro dell’attenzione, in particolare, le strutture di via dell’Ospedale e via Trasimeno. “Su cosa dobbiamo puntare maggiormente? Sicuramente sullo sviluppo dei servizi all’interno delle farmacie – ha infatti dichiarato Gianluca Matilli – e sopratutto sull’adeguamento di alcune sedi, come quelle dell’Afam 1 e 3. Poi, bisognerà razionalizzare ancora di più i costi di esercizio. Sono questi, ad oggi, gli obiettivi che ci siamo dati”. LA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA – Guardando, invece, alla situazione attuale, l’amministratore unico di Afam ha spiegato come “tra le note positive ci sia, in primis, l’incremento di fatturato rispetto agli altri anni, aumentato di quasi l’1 per cento. L’utile – ha proseguito – è stato invece di 66mila euro, frutto di una riduzione dei costi per il personale, per l’acquisto di merci e per i servizi che ci ha permesso di risparmiare quasi 400mila euro, ribaltando di fatto la situazione dello scorso anno”. Entrando nel dettaglio delle cifre, la politica di contenimento delle spese e dei costi di gestione è scesa dell’11,08 per cento, pari a circa 108mila euro. A diminuire, come detto, anche l’acquisto di merci, che ha fatto registrare una riduzione del 4,10 per cento. Per quanto riguarda invece i costi per i servizi amministrativi, di produzione e commerciali, la diminuzione è stata del 24,02 per cento con un risparmio di 104mila euro. Sul fronte sociale, invece, ammontano a 155mila euro gli sconti applicati alla clientela, mentre il canone versato al Comune è stato di circa 171mila euro, cifra che l’amministrazione reinvestire in servizi dedicati ai cittadini. Da non dimenticare, poi, l’adesione alle diverse giornate nazionali di prevenzione che si sono tenute nel corso dell’anno, da quella dedicata al diabete a quella contro l’Hiv, passando per la gestione del villaggio gluten free in occasione dell’edizione 2015 de I Primi d’Italia”. Guardando infine all’aspetto finanziario, “non ci affligge nessun problema – ha concluso Gianluca Matilli -. Non abbiamo partite aperte con i fornitori da pagare e non abbiamo fidi bancari”. Nessuna pendenza sul fronte pagamenti, dunque, e solo un residuo di mutuo ipotecario per ciò che riguarda i debiti a medio termine.   

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