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Dalle Fonti di Sassovivo “sgorgano” nuovi progetti

Pubblicato il 18 Agosto 2016 14:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:33

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È passato più di un anno da quando una ventina di cittadini, la “Fonti Sassovivo Srl”, hanno deciso di scommettere su uno dei luoghi simbolo del comprensorio folignate, da cui sgorga la famosa acqua di Sassovivo, per riportarlo al suo antico splendore. Un progetto per nulla fine a se stesso ma che ispira diversi progetti e collaborazioni e che mira, oltre a voler ridare vita alla sorgente e allo stabilimento di imbottigliamento di acqua minerale, a riconsegnare all’Umbria un pezzo di storia. L’ultima importante azione è stata quella dell’associazione All Mountain Foligno, che ha voluto contribuire alla rinascita delle fonti, ripristinando l’antico sentiero che porta all’Abbazia. I risultati generati dalla rinascita del sito non deludono le aspettative. A circa un mese di distanza dalla riapertura delle fontanelle di Sassovivo, che permettono ai cittadini di prelevare l’acqua tramite una card, sono già oltre 350 quelle vendute. Un bel risultato che invoglia ad andare avanti. Una sfida perenne, in continua evoluzione, che genera infinite idee. Un esempio di come sia possibile guardare al futuro investendo nel passato. Sono già iniziati i lavori, dalla fine di luglio, per la ristrutturazione dello stabilimento danneggiato dall’alluvione del 2011 suddiviso in due parti: quella dedicata all’imbottigliamento e un’altra che verrà adibita ad appartamento per il custode. Tante altre le proposte su cui si inizierà a lavorare a breve. Dal prossimo ottobre si inizierà a “mettere mano” alla realizzazione di un’aula didattica destinata alle scuole, in cantiere poi ci sono le collaborazione con l’università di Ascoli Piceno e di Perugia. Nel primo caso la cooperazione avrà come scopo la concretizzazione di un progetto sulla bioplastica, nel secondo invece la realizzazione di birra artigianale e di una bibita energizzante. Nuova vita anche per il casale Massenzi che dovrebbe trasformarsi da rudere in rifugio. L’obiettivo poi è quello di sfruttare l’area intorno lasciando la natura grande protagonista, l’intenzione infatti è quella di realizzare micro unità abitative dedicate al birdwatching e coltivare i terreni per creare frutteti. 

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