14.5 C
Foligno
lunedì, Febbraio 23, 2026
HomeCronacaSpoleto-Acquasparta, il tratto di Baiano ancora troppo pericoloso

Spoleto-Acquasparta, il tratto di Baiano ancora troppo pericoloso

Pubblicato il 15 Settembre 2016 13:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:18

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Riscossione delle entrate, a Foligno modifiche al regolamento per renderla più efficiente

La proposta riguarda l’istituto della compensazione: passata in prima commissione, ora approderà in consiglio comunale. Fiorani: “Obiettivo dotare contribuenti e utenti di uno strumento chiaro”

Foligno, è partita la nuova raccolta dei rifiuti in centro. Infopoint in piazza della Repubblica

Annunciata la scorsa settimana da Vus, la riorganizzazione ha ufficialmente preso il via: interessati negozi, bar, ristoranti e uffici. Fino a venerdì previsto un punto informativo davanti all'Urp del Comune di Foligno

Al via i lavori al sottopassaggio di via Fratelli Bandiera

Gli interventi dureranno due mesi, durante i quali sarà possibile attraversare l’infrastruttura servendosi di corsie protette. Previste sospensioni tra le 12.30 e le 14, in concomitanza con l’uscita di studenti e docenti dalle scuole

Gli ultimi incidenti, anche se non gravi per fortuna, solo tra il 26 agosto e il primo settembre. Gli ultimi, appunto, di una sequela di episodi che nel corso degli anni hanno provocato anche morti su quella strada. Ed è esattamente quella che da Spoleto porta ad Acquasparta, più precisamente nella zona di Baiano e poco distante da lì. E sono passati ben 18 anni da quando la maggior parte dei cittadini della zona hanno lanciato il primo “grido” di aiuto per una strada sempre più preda di automobilisti indisciplinati e senza una cartellonistica stradale adeguata, che potrebbe, in qualche modo, dissuadere quegli automobilisti a spingere troppo sull’acceleratore. Da allora, nulla è cambiato, e gli incidenti su quella strada si verificano ancora. E allora quello che da qualche anno si chiama “Comitato del Sottopasso”, nato all’indomani della realizzazione dei sottopassaggi che hanno eliminato alcuni degli attraversamenti dei passaggi a livello di quella zona, torna alla carica dopo che, nonostante sia passato un anno dall’ultima istanza inviata agli uffici preposti del Comune di Spoleto, non è arrivata ancora nessuna risposta. “Questo continuo ripetersi di incidenti dimostra chiaramente che ci sono tante cose che non vanno nella gestione del percorso stradale in questione – scrive il Comitato del Sottopasso – a partire da una segnaletica inadeguata, che, ad esempio, da Spoleto verso San Giovanni di Baiano mette un limite di 50 chilometri orari mentre da lì verso Acquasparta, dove insistono diverse attività commerciali a cui si arriva solo attraversando la strada, e abitazioni, un limite di 70. E a complicare il tutto ci sono poi automobilisti oltremodo indisciplinati. Noi abitanti siamo stanti di scendere in “guerra” tutti giorni con il rischio di non tornare a casa sani e salvi”. E a proposito di sottopasso, il comitato che ne ha preso il nome, ne ha voluto fare argomento dell’istanza inviata ad agosto del 2015 all’amministrazione cittadina di Spoleto. Denunciando, in particolare che “chi percorre la strada in questione direzione Acquasparta – è scritto, tra le altre cose, nel documento – all’altezza dell’incrocio con la Tre Valli, nei pressi della scuola media di Baiano, non trova segnaletica che indichi di girare a destra per dirigersi verso Baiano stazione. Tutti si ostinano ancora ad utilizzare il primo dei due sottopassi che, con i suoi già tanto discussi limiti, costringe spesso gli automezzi a fare retromarcia. Ci sembra strano che nessuno degli organismi preposti alla viabilità si sia ancora accorto di quanti disagio crei questa situazione, agli automobilisti, anche a causa del semaforo, che agli abitanti per il rumore e l’inquinamento”. Ma non è tutto. Il comitato, infatti, denuncia anche una “carente segnaletica – conclude il documento – sia pedonale, per gli attraversamenti, che per i limiti di velocità”. Ma ancora tutto tace.

Articoli correlati