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Foligno, tredici consiglieri firmano il documento programmatico di Mismetti

Pubblicato il 5 Ottobre 2016 14:03 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:08

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Rimaneggiare la giunta e ridistribuire alcune deleghe. È questa la strada che si ritroverà a percorrere nei prossimi giorni il sindaco di Foligno, Nando Mismetti. Ipotesi già annunciate nelle scorse settimane e che ora sono diventate certezze. Il perché è presto detto. Sono tredici, infatti, i consiglieri folignati che hanno sottoscritto il documento programmatico voluto dal primo cittadino. A mancare sarebbe, oggi, solo la sottoscrizione da parte di Lorella Trombettoni (Gruppo misto) e Roberto Ciancaleoni (Psi). Numeri alla mano, quindi, ciò significa che sarebbero rientrati i voti di Moreno Finamonti (Pd) e Lorenzo Schiarea (MpF). Allo stato dei fatti, quindi, per Nando Mismetti, “ci sono le condizioni per giungere responsabilmente alla fine della legislatura”. “Dopo mesi di difficoltà in cui, comunque, erano stati approvati atti importanti come il bilancio e il relativo assestamento e la città ha promosso iniziative di rilievo – ha sottolineato il sindaco – era necessario un ‘tagliando’ di metà legislatura”. Tagliando che si tradurrà, come detto, anche in qualche cambio tra le fila della giunta, anche se ancora non si conoscono i dettagli dell’operazione. C’è chi parla dell’uscita di Silvia Stancati, in quota Pd, e dell’ingresso al suo posto della giovane Marta Baldan, alle scorse amministrative candidata tra le fila del Movimento per Foligno, e chi ipotizza che i cambi saranno invece due. Ad avere l’ultima parola, in ogni caso, sarà Nando Mismetti che più volte, in passato, ha sottolineato come alla fine dei conti la decisione su eventuali nuove nomine o rimpasti nelle deleghe spetti solo ed esclusivamente al primo cittadino. Primo cittadino che, intanto, continua a sparare gli ultimi colpi di questa lunga guerra scoppiata in seno alla maggioranza. E così, ancora una volta, il dito del sindaco folignate indica i cosiddetti dissidenti, ed in particolare Trombettoni e Ciancaleoni che, come anticipato, non hanno sottoscritto il documento programmatico. “Di fronte al fatto, legittimo, che non ci si riconosca più in un sindaco e in una maggioranza – torna a sottolineare Mismetti – bisognerebbe pensare alle dimissioni, nel rispetto degli elettori che hanno votato per una coalizione di un certo tipo”. Insomma, un invito alla “coerenza” che per il primo cittadino folignate sarebbe oggi assente. Tornando invece al documento attorno al quale si è ricompattata la coalizione, tra i punto toccati ci sarebbero questioni come le opportunità date dall’inaugurazione della nuova 77 e le risorse derivanti dai fondi europei”.   

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