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A Trevi si punta anche sui matrimoni per la promozione del patrimonio storico-artistico cittadino

Pubblicato il 13 Ottobre 2016 07:46 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:04

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A Trevi si vuole potenziare il segmento del “wedding” e su proposta dell’assessore alle politiche istituzionali, Stefania Moccoli, la giunta ha deliberato la possibilità di inserire anche dimore e spazi di proprietà privata tra le location in cui sarà possibile celebrare matrimoni con rito civile. “Ci sono spazi nella nostra città che sembrano fatti apposta per esaltare i sentimenti – commenta l’assessore – e Trevi offre scenari di grande bellezza, paesaggi incantevoli, atmosfere struggenti. Palazzi e strutture ricettive ideali per incorniciare giorni importanti come quello di un matrimonio”. L’avviso scadrà il prossimo 21 ottobre ed è rivolto a tutti i proprietari di dimore storiche e residenze di pregio, comprese quelle destinate ad attività alberghiere e di ristorazione che si trovano appunto nel borgo trevano. Le strutture, però, dovranno avere specifiche caratteristiche storico-architettoniche. “Non solo le sale comunali o la suggestiva Villa Fabri – afferma il sindaco Bernardino Sperandio -, ma anche locali ed ambienti di dimore storiche e residenze di pregio. L’obiettivo è attrarre anche gli stranieri e valorizzare la cultura e il patrimonio storico-artistico di tutto il territorio comunale”. Gli interessati dovranno inviare istanza su carta legale seguendo le indicazioni su http://www.comune.trevi.pg.it/. 

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