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A Foligno il treno della legalità passa dentro le scuole grazie alla Polfer

Pubblicato il 26 Ottobre 2016 12:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:57

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Si chiama “Train…to be cool” ed è un progetto di educazione alla legalità che mira a mettere in guardia dai pericoli che gravitano nell’ambiente della stazione ferroviaria. Un percorso, quello della presa di coscienza, che deve partire già dalla tenera età. Ecco perché la sezione Polfer di Foligno guidata da Alessandro D’Antoni, in collaborazione con il Miur e l’università La Sapienza di Roma, ha deciso di portare tale attività dentro le scuole, partendo dal primo anno delle secondarie di primo grado fino al secondo anno di quelle di secondo grado. Una fascia d’età che va quindi dai 12 ai 16 anni. Mercoledì 26 ottobre si è svolto l’incontro con la scuola “Gentile da Foligno” a cui hanno preso parte circa 180 ragazzi, ai quali sono state spiegate le conseguenze di determinati comportamenti: i rischi per l’incolumità del soggetto, le sanzioni e i risvolti di carattere penale. Vandalismo, imbrattamento dei treni e dei luoghi di scalo, mancata ottemperanza alla richiesta di generalità da parte del capo treno, questi i principali reati su cui intervengono le forze pubbliche. Questi gli aspetti illegali affrontati durante l’incontro. Grazie poi a filmati e al coinvolgimento degli stessi ragazzi, sono stati spiegati quelli che sono i gesti imprudenti ed errati che possono provocare conseguenze pericolose (uso di cuffiette e e telefoni cellulari nell’ambito dello scalo). Un progetto che ha l’intento di avvicinare i ragazzi alla legalità e al rispetto per le regole affinché fin da giovanissimi capiscano e riconoscano quali sono gli atteggiamenti corretti e quali quelli sbagliati. Un percorso di cui la Polfer ha voluto farsi guida entrando direttamente nelle scuole, tenendo fede ancora una volta al suo carattere di prossimità dato che, tra le forze dell’ordine, è da sempre il compartimento che più di altri opera a contatto con i cittadini.

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