21.7 C
Foligno
domenica, Luglio 12, 2026
HomeCronacaTerremoto, i danni maggiori al patrimonio storico-artistico della Valnerina

Terremoto, i danni maggiori al patrimonio storico-artistico della Valnerina

Pubblicato il 27 Ottobre 2016 07:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:57

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Vigilanza scolastica e manifestazioni: bando del Comune rivolto al terzo settore

Le associazioni avranno tempo fino al 22 luglio prossimo per presentare le manifestazioni di interesse: ecco le modalità di partecipazione e i dettagli del servizio biennale

Sanità, scontro a Palazzo Cesaroni: bocciata la mozione sul primario di Ostetricia a Foligno

L’atto è stato respinto con 12 voti contrari della maggioranza e 5 favorevoli dell’opposizione. Per Proietti il bando è “impossibile prima del nuovo Piano sanitario”, ma la minoranza attacca parlando di una “scelta incomprensibile” e di un “fatto politico grave”

Dall’Umbria al Kosovo: bando Caritas per 10 giovani volontari

Promosso dagli uffici pastorali delle diocesi che operano sul territorio regionale, il bando si rivolge a ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni. Il progetto si svilupperà nella Casa missione della Carità “Shoqata Carita Umbria”. Domande entro il 25 luglio

Ingenti i danni alle case e agli edifici-simbolo della comunità della Valnerina. A comunicarlo è l’Archidiocesi di Spoleto-Norcia. Il patrimonio artistico religioso, fulcro da secoli della fede delle popolazioni della Valle Castoriana, è seriamente compromesso: si è letteralmente sbriciolata la bellissima chiesa di San Salvatore a Campi di Norcia le cui immagini stanno facendo il giro d’Italia, il rosone e parte della facciata dell’Abbazia di Sant’Eutizio sono crollati. Danni seri anche alla facciata della chiesa della Madonna delle Grazie a Norcia.Da subito vicini alla gente i parroci, don Luciano Avenati dell’ Abbazia di Sant’Eutizio e don Marco Rufini di Norcia, che sono in costante contatto con l’arcivescovo monsignor Renato Boccardo impegnato in questi giorni fuori Diocesi. “Mentre si stava lentamente superando la paura e ritrovando la speranza dopo il terremoto del 24 agosto – afferma telefonicamente monsignor Boccardo – nuove e intense scosse hanno interessato il nostro territorio. È ancora una volta gravissima la ferita al patrimonio di arte e di fede delle nostre valli. Ma la solidarietà ricevuta in questi due mesi da ogni parte d’Italia e non solo ci dice che non siamo soli e ci aiuta a continuare con forza il cammino della ricostruzione morale e materiale. La Chiesa, infine, rinnova la sua collaborazione agli Enti competenti affinché la gente così duramente provata possa riprendere presto la vita normale”.

Articoli correlati