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Montefalco piazza il tris: da Roma arriva un’opera di Antoniazzo Romano

Pubblicato il 18 Novembre 2016 10:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:46

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L’inaugurazione è prevista per il 10 dicembre, ma già fa parlare di sé. La mostra “Antoniazzo Romano e Montefalco”, ospitata all’interno del Museo San Francesco fino al 7 maggio, è infatti simbolo di un vero e proprio patto sancito con i Musei Vaticani, grazie anche al grande successo ottenuto dall’esposizione della Madonna della Cintola. “Questo è il terzo progetto che portiamo avanti con i Musei Vaticani – spiega il sindaco Donatella Tesei – dopo l’acquisto della lettera di Benozzo Gozzoli, la mostra straordinaria dell’icona della Madonna del Beato Angelico e successivamente la Madonna della Cintola, che ha portato un grandissimo risultato di critica e di pubblico”. Una mostra, come sottolinea, fortemente voluta per un duplice motivo. “Il primo è quello di valorizzare la pala d’altare di Antoniazzo Romano che è nella nostra pinacoteca, richiesta anche in molteplici mostre nazionali tra cui quella organizzata da Vittorio Sgarbi in occasione dell’Expo a Milano. Il secondo – prosegue – è quello di metterla in relazione con un’altra pala d’altare, sempre dello stesso autore, concessa in prestito dalla chiesa di San Paolo fuori le mura di Roma grazie al professor Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani. Tutto questo porterà ancora una volta grande visibilità per il nostro museo e per il nostro territorio”. A sancire la grande importanza e l’unicità dell’operazione culturale è anche la direttrice del Museo San Francesco Serena Marinelli. “Quella della mostra e della messa a confronto di due opere così importanti dello stesso artista è motivo di vanto e di orgoglio. Da un punto di vista tecnico – sottolinea Marinelli – pare che l’autore, per le due opere a fondo oro e per questo preziose, abbia usato lo stesso cartone per il volto delle Sante riuscendo comunque a diversificarle per diversi aspetti. Tutto questo sarà oggetto anche di visite guidate appositamente dedicate”. La mostra però, è anche sinonimo di rinascita in un momento difficile per l’intera regione alla luce degli eventi sismici degli ultimi mesi che hanno messo a dura prova vari settori dell’economia, tra cui il turismo, come dichiara il sindaco di Montefalco Donatella Tesei. “Con la mostra di Antoniazzo Romano abbiamo voluto dare un messaggio forte – sottolinea il primo cittadino – non solo all’Italia ma anche ai turisti che fortunatamente prima del terremoto sono arrivati in gran numero, con incremento di presenze importante di oltre il 20 per cento sui dati del 2015, che erano comunque in ascesa. C’è un’Umbria che ancora può accogliere, che è viva dal punto di vista culturale, economico e della promozione del territorio e questo ha un significato importante. Sono assolutamente convinta che di questo, in questo periodo, ce n’è assolutamente bisogno”. Ma Montefalco guarda già al 2018. “Non nascondo che in occasione della conferenza di presentazione della mostra abbiamo iniziato a pensare a progetti futuri molto ambiziosi per il 2018 – dichiara il primo cittadino – grazie sia ad Antonio Paolucci che alla futura direttrice dei Musei Vaticani (Barbara Jatta ndr), che sarà presente all’inaugurazione. Inoltre non escludo una proroga della mostra almeno fino alla tappa Crono Sagrantino del Giro d’Italia prevista per il 16 maggio”.

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