11.7 C
Foligno
giovedì, Maggio 14, 2026
HomeCulturaOltre 13mila visitatori per McCurry a Montefalco: mostra prorogata fino al 5...

Oltre 13mila visitatori per McCurry a Montefalco: mostra prorogata fino al 5 luglio

Numeri da capogiro al Complesso museale di San Francesco da dicembre a maggio con un incremento del 258% rispetto allo stesso periodo del 2025. In esposizione 60 scatti, tra immagini iconiche e scatti inediti, che raccontano l’Umbria

Pubblicato il 5 Maggio 2026 10:05 - Modificato il 6 Maggio 2026 14:33

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, riaprono gli Orti Orfini

Dopo una chiusura durata dieci anni, l’area verde tornerà ad essere fruibile dal 18 maggio prossimo. Negli scori mesi i lavori per mettere a disposizione dei cittadini i servizi igienici, per i quali è stata recentemente affidata anche la pulizia giornaliera

Nidi, l’opposizione consegna la petizione in Comune: “Si faccia un passo indietro”

Più di 870 le firme raccolte in meno di una settimana, nell’ambito dell’iniziativa lanciata congiuntamente da tutte le forze di minoranza. “È la dimostrazione che il tema è sentito da tutta la città”

La Banca dei Sibillini si conferma pilastro di stabilità e sviluppo

A Tolentino l’assemblea annuale con la partecipazione di 400 soci: presentati i risultati raggiunti e i progetti futuri. Attenzione ai giovani con la consegna di tredici borse di studio e riconoscimenti per le eccellenze imprenditoriali del territorio


Oltre 13mila visitatori – nello specifico 13.217 – tra lo scorso mese di dicembre e i primi giorni di maggio hanno visitato la mostra “Steve McCurry – Umbria”, allestita nel Complesso museale di San Francesco a Montefalco. Numeri da capogiro che hanno spinto gli organizzatori a prorogare l’esposizione del celebre fotografo statunitense, che rimarrà aperta fino al 5 luglio prossimo.

Dati alla mano, quelli fatti registrare negli ultimi cinque mesi dal museo montefalchese, hanno superato di gran lunga i risultati che erano stati raggiunto nello stesso periodo dello scorso anno, quando gli ingressi erano stati 3.690, facendo registrare un incremento del +258%.

Ideata e curata da Biba Giacchetti, la mostra arriva a dieci anni esatti da “Sensational Umbria”, prima esposizione nel Cuore verde d’Italia a firma del noto fotografo d’oltreoceano. Sessanta gli scatti che è possibile ammirare ne Complesso museale della “ringhiera dell’Umbria”, attraverso le quali McCurry è tornato a raccontare questa terra: fotografie scelte personalmente tra immagini iconiche e scatti inediti esposti per la prima volta al pubblico: da Montefalco a Gubbio, passando per Foligno, Bevagna, Assisi, Perugia, Orvieto, Spoleto, Trevi, il lago Trasimeno e tanti luoghi inaspettati, oltre ai grandi eventi come Umbria Jazz, la Quintana di Foligno, la Festa dei Ceri, le Gaite di Bevagna e il Festival dei Due Mondi.

Tornando ai numeri della mostra, si registrano presenze sia dal territorio che da fuori regione. Tantissimi i giovani, come spiegato dagli organizzatori, che hanno voluto scoprire l’Umbria attraverso gli occhi di Steve McCurry, ma anche tanti visitatori tornati al Complesso Museale San Francesco, già visitato in passato, appositamente per la mostra.

Di successo anche le visite guidate dedicate alle scuole di primo e secondo grado del territorio e dell’Umbria, oltre all’accoglienza in visita degli alunni ospiti dei progetti Erasmus dell’istituto Comprensivo di Montefalco e di altre realtà regionali, l’accoglienza a diversi gruppi di centri inclusivi diurni provenienti dal territorio e dalle aree di Perugia, Terni e Amelia, per un totale di circa 750 partecipanti. E ancora diverse aperture straordinarie ed eventi collaterali. E oltre 550 cataloghi venduti.

“Sentivo che fosse giunto il momento di tornare con una mostra in un luogo che mi aveva dato così tanto” ha spiegato lo stesso McCurry che ha poi aggiunto: “Gli anni trascorsi lavorando a Sensational Umbria sono stati pieni di calore, curiosità e scoperte inattese. Tornare a Montefalco con immagini note e con una serie di inediti è stato come chiudere un cerchio o, forse, aprirne uno nuovo. C’era ancora molto da dire sullo spirito di questa regione e volevo condividerlo”.

Articoli correlati