Presentata l’annata 2022 del Montefalco Sagrantino DOCG. Martedì 28 aprile, a riunirsi per l’occasione al Complesso museale di San Francesco, sono state le rappresentanze istituzionali insieme al mondo dei produttori e alla stampa nazionale ed internazionale.
Nel corso dell’evento il presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, Paolo Bartoloni, ha espresso soddisfazione per i risultati della vendemmia 2025 e annunciando per il 2026 “un ampliamento dell’areale Trebbiano Spoletino che porterà – ha sottolineato – a triplicare gli ettari vitati, con un conseguente aumento della produzione”. Presente anche l’assessore alle Politiche agricole della Regione Umbria, Simona Meloni, che ha auspicato un lavoro di squadra tra istituzioni e mondo del vino, per permettere una continuità ed un ricambio generazionale nell’imprenditoria agricola tipica del territorio del Sagrantino.
Nel prendere la parola il giornalista di settore Ian D’Agata, membro della commissione esterna della valutazione, ha ripercorso tutti gli elementi analizzati per arrivare ad annunciare che la produzione 2022 è stata un’ottima annata, tale da ottenere un risultato di quattro stelle e novantadue punti.
L’evento ha previsto anche la consueta presentazione dell’etichetta d’autore: si tratta di un’opera celebrativa dell’annata, in concorso con altre dodici, dal titolo “In compagnia”. A firmarla Martina Ferrari, che ha interpretato il rinnovarsi del patto tra l’ uomo e la natura attraverso la ciclicità del tempo, celebrando l’impegno che porta alla formazione del frutto.
Tra gli interventi anche quello di Nicola Mattoni, in rappresentanza della Confraternita del Sagrantino, che ha avuto un ruolo rilevante nelle celebrazioni della manifestazione.
La presentazione dell’annata 2022 del Montefalco Sagrantino Docg si inserisce nella 45esima edizione di “A Montefalco”, l’iniziativa promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco che accoglie stampa nazionale e internazionale insieme agli operatori del settore. In programma momenti di approfondimento e degustazione dei vini, dedicati alle annate in commercio, con l’obiettivo di raccontarne il carattere e la qualità, anche come espressione distintiva delle cantine e delle loro diverse declinazioni.
L’edizione 2026 si è aperta con la finale del concorso nazionale “Gran Premio del Sagrantino” al teatro “San Filippo Neri”. L’appuntamento ha offerto al pubblico, l’opportunità di assistere, dal vivo, alla prova di sommelier professionisti del settore, impegnati in degustazioni, abbinamenti e analisi delle carte dei vini, con un saggio sulla corretta comunicazione del Sagrantino all’interno dell’ ambiente ristorazione. Il vincitore è risultato Andrea Peruzzi di Cesena, seguito da Marco Curzi di Riccione e Bruno Chiappani del Trentino Alto Adige.
Tra gli appuntamenti più attesi la masterclass guidata dalla Master of Wine Cristina Mercuri, dedicata all’interpretazione contemporanea dei vini di Montefalco e al loro ruolo nella gastronomia. “La diversità dei suoli, delle altitudini e dei microclimi – ha affermato Mercuri – comporta una tipicità del Sagrantino”. La finalità dell’iniziativa è proprio quella di unire la tradizione e l’identità del territorio con la promozione enoturistica, rafforzando il legame tra il vino e il territorio che lo produce. “A Montefalco”, tra l’altro, quest’anno ha proposto come claim, quello delle diverse declinazioni della prima lettera dell’alfabeto: A come autoctono, autentico, anima. Tutte riferite al Sagrantino, che lo identificano come vero e sentito ma soprattutto di appartenenza al territorio di Montefalco.



















