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Novelli, fumata nera per la cessione. Lavoratori sotto casa di due soci

Pubblicato il 28 Novembre 2016 18:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:41

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“Il ministero dello Sviluppo economico, la Regione Lazio, la Regione Lombardia e la Regione Umbria, unitamente al Comune di Amelia, al Comune di Spoleto e al Comune di Terni, esprimono sconcerto e preoccupazione per gli esiti dell’incontro odierno svoltosi presso il Mise sulla vicenda Novelli”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Mise a margine dell’incontro capitolino di lunedì che le istituzioni hanno avuto con i sindacati e la proprietà del Gruppo Novelli, ovvero Torquato, Enzo e Ferdinando. All’incontro presente anche Saverio Greco dell’azienda calabrese Igreco, pronta ad acquistare il gruppo agroalimentare umbro con sedi anche nel Lazio e in Lombardia. “Nel corso dell’incontro è stata presentata l’offerta vincolante da parte della società Igreco sull’intero perimetro che garantisce la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e che tiene conto di tutte le esigenze che in questi anni hanno manifestato le Istituzioni centrali e locali e le rappresentanze dei lavoratori – si legge ancora nella nota del Mise -. Questa offerta, che l’attuale consiglio di amministrazione ha rappresentato come l’unica che presenta i requisiti necessari a garantire non solo la continuità aziendale ma anche la valorizzazione di tutti gli asset attraverso consistenti investimenti, è stata al momento accolta solo da uno dei tre soci di maggioranza del Gruppo, Torquato Novelli, mentre gli altri azionisti l’hanno rigettata senza alcuna motivazione né proponendo alternative”. Insomma, una vera e propria fumata nera che non può che gettare nello sconforto anche lavoratori e sindacati. Previste già da martedì una serie di assemblee sindacali per approfondire quanto avvenuto a Roma. “Le istituzioni esprimono pertanto profonda preoccupazione rispetto agli scenari che ne conseguono e alle gravi ripercussioni di ordine pubblico, sociale e sanitario che tale scelta può comportare – concludono dal Ministero -. Invitano la proprietà ad assumersi tutte le responsabilità in ordine agli obiettivi di salvaguardia dell’azienda e dei posti di lavoro, che le Istituzioni stesse continueranno a perseguire con determinazione”. Intanto, per manifestare la propria rabbia, i lavoratori si sono ritrovati sotto casa di Enzo e Ferdinando Novelli per protestare e far sentire la loro voce.

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