15 C
Foligno
venerdì, Maggio 15, 2026
HomeCronacaFoligno, inaugurati i corsi di infermieristica e fisioterapia

Foligno, inaugurati i corsi di infermieristica e fisioterapia

Pubblicato il 11 Gennaio 2017 08:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:22

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Maltrattamenti e stalking sulla ex 15enne: contestata anche la violenza sessuale al fidanzato 18enne

La Procura di Spoleto ha chiesto il rito immediato per il giovane già ai domiciliari, mentre la difesa punta sull’abbreviato condizionato. L’avvocato della vittima: “La mia assistita vive nel terrore di doverlo incontrare e che possa farle ancora del male”

Quintana, manca sempre meno: sabato le prove ufficiali

Cavalieri e cavalli testeranno l’otto di gara il prossimo 16 maggio in vista della Giostra dell’ottantennale in programma per il 30 maggio e per la Sfida del 13 giugno. Previste modifiche alla viabilità

Nuove frontiere per l’emergenza medica: Foligno ospita il Congresso nazionale sul triage

L’appuntamento è per venerdì 15 maggio a palazzo Trinci, dove si confronteranno esperti di fama nazionale. Tra gli aspetti analizzati i protocolli clinici, le nuove tecnologie, la formazione del personale e le sfide etiche e gestionali

“Le lauree nelle professioni sanitarie offrono buone prospettive occupazionali, con possibilità di impiego nel pianeta della sanità, subito dopo terminati gli studi, anche grazie alla qualità dell’attività didattica svolta”. Sono le parole dell’assessore regionale, Luca Barberini. Il titolare della sanità umbra nella mattinata di martedì ha inaugurato all’auditorium San Domenico di Foligno l’anno accademico 2016/2017 dei corsi di laurea in infermieristica e in fisioterapia che si svolgono nella sede folignate dell’Università degli studi di Perugia. “Si tratta di settori che creano professioni – ha proseguito l’assessore – di cui c’è un bisogno sempre maggiore, soprattutto considerando che oggi abbiamo un sistema sanitario che dovrà puntare molto sulle post acuzie, sull’assistenza, sulla riabilitazione con personale adeguatamente formato”. “La positiva esperienza dei corsi di laurea in Infermieristica e Fisioterapia a Foligno – ha aggiunto l’assessore – è la dimostrazione che, quando c’è collaborazione fra diversi soggetti e istituzioni, si possono fare cose grandi e dà l’idea di un’Università che ha una storia e una tradizione, ma che è anche attenta alle necessità dei territori. Tutto questo – ha detto – s’inserisce nella volontà di intensificare e migliorare il rapporto di collaborazione tra il Servizio sanitario regionale e l’ateneo perugino. Infatti, non è ipotizzabile un modello di sanità che non sia fondato su un rapporto stretto con l’università, che è ricerca e innovazione e che può dare un contributo importante ai bisogni di salute dei cittadini”. L’assessore Barberini ha quindi augurato agli studenti presenti “di affrontare il percorso di studi con serietà e responsabilità, tenendo a mente il monito del premio Nobel Nelson Mandela per il quale l’istruzione è l’arma più potente per cambiare il mondo”. Il magnifico rettore Moriconi, nel suo intervento, ha evidenziato come “la grande sinergia tra università, territorio e sanità stia dando buoni frutti in tutta la regione” e come “Foligno stia diventando un polo universitario importante per il quale c’è l’impegno a trovare nuovi spazi”. I corsi di laurea in infermieristica e in fisioterapia a Foligno sono stati attivati nell’anno accademico 2001/2002 e, dall’avvio al 31 dicembre 2016, hanno formato rispettivamente 750 e 400 laureati. Secondo dati forniti dall’università, in entrambe le discipline, è aumentata di anno in anno la percentuale di immatricolati che è riuscita a concludere il percorso di studi nei tempi stabiliti e con buoni voti. Per quanto riguarda Infermieristica, sono 190 gli studenti attualmente iscritti, di cui 73 al primo anno, 55 al secondo e 62 al terzo e circa il 6 per cento ha provenienza extra regionale. Gli iscritti a Fisioterapia sono invece 98, di cui 35 al primo anno, 30 al secondo e 33 al terzo e circa il 16 per cento viene da fuori regione.

Articoli correlati